a cura di Flavia Giuseppa Caruso, Volontaria Servizio Civile, Palermo.
Il mondo della tecnologia, internet e tutti i suoi derivati sono entrati a far parte del nostro quotidiano accorciando le distanze tra un posto e un altro e semplificando molte delle nostre azioni quotidiane attraverso un click. “Virtuale è reale” sta a sottolineare il fatto che oggi i social e le chat non sono soltanto una rappresentazione della realtà ma fanno parte dei rapporti interpersonali di oggi e per questo le parole assumo significati e valori importanti da non sottovalutare. Per questo, è utile sapere che ogni nostro click non sempre ha degli effetti positivi in quanto internet è un mondo non ancora del tutto conosciuto. Dunque, bisogna imparare a leggere il nuovo linguaggio che oggi lo sviluppo tecnologico ci offre per evitare di incappare in qualche effetto indesiderato.
Nei giorni 30 novembre e 1 dicembre, in occasione dell’Open Day, i ragazzi dell’Istituto Maria Ausiliatrice si sono riuniti in auditorium insieme a Suor Maria Grazia Tripi, consigliera per la Pastorale ed esperta in comunicazione sociale e tecnologie che, seguendo gli insegnamenti di Don Bosco, ha spiegato ai presenti come in un mondo globalizzato è impossibile rimanere sconnessi e per questo è necessario conoscerlo per sapersi orientare. Importante è stata la presenza non solo dei ragazzi ma anche dei genitori, alla quale è stato riservato, in un secondo momento, uno spazio tutto per loro per spiegargli come migliorare l’approccio tra i bambini e la tecnologia.
La prima parte dell’incontro è stata dedicata ai bambini alla quale è stata posta la domanda: Che cosa è uno smartphone? Un telefono intelligente affermano. Come dargli torto. Esso ci permette di effettuare ricerche, scattare fotografie, giocare ai video giochi, restare in contatto con chi si trova dall’altra parte del mondo come un piccolo computer portatile. Oggi gli smartphone ci accompagnano in ogni momento della nostra vita, al mattino appena svegli, in bagno, la notte e anche mentre siamo al bar a prendere un caffè con un amico, modificando le nostre abitudini e relazioni. Ma non sempre questo ha degli effetti positivi. A tal proposito, oggi si parla di”Smombie” che, come afferma Treccani, sta ad indicare quelle persone che camminano per strada senza alzare lo sguardo dallo smartphone, con tutti i rischi che ne conseguono. Infatti in paesi europei, come Germania, e non , come in Cina, sono stati installati dei sistemi di sicurezza in prossimità di semafori, incroci stradali, per mettere in guardia chi, stando al cellulare, non fa caso ai pericoli della strada.
Quindi se da un lato lo smartphone ha degli effetti positivi, l’altra faccia della medaglia riguarda il cattivo uso che ne facciamo. “E’ importante ridimensionare il suo uso ma soprattutto la sua influenza nelle nostre vite”, dichiara Suor Maria Grazia.
L’uso spropositato di internet e smartphone ci porta a perdere il senso delle piccole cose come, ad esempio, il tempo e la pazienza essendo oggi tutto a portata di un click. La conseguenza dell’immediatezza è quella di non avere più tempo per pensare e analizzare quello viene proposto dai messaggi delle pubblicità o videogiochi non sviluppando un senso critico della realtà che ci circonda. Per una questione così delicata è importante insegnare ai bambini l’utilizzo del cellulare. Non bisogna demonizzare lo strumento ma conoscerlo, familiarizzare con esso e imparare a leggere tra le righe i messaggi che su internet arrivano ai nostri schermi attraverso pubblicità, videogiochi, immagini, video ecc..E’ proprio di questo che l’esperta ha parlato insieme ai genitori nello spazio dedicato ad essi. Gli adulti di oggi, figli di una generazione passata, hanno anche loro il bisogno di imparare a conoscere il nuovo linguaggio della tecnologia. Il bambino non è in grado di comprendere la differenza tra videogioco e realtà. Per questo è importante comprendere quanto il gioco virtuale tolga spazio alla dimensione sia fisica ma soprattutto viene meno l’empatia. Quindi come ripristinarla? “Educare è cosa di cuore” ovvero non bisogna dimenticare l’importanza del dialogo per accedere al cuore dei bambini, come suggerisce Don Bosco.
Chiedere ai bambini le sensazioni che si sono provate durante il momento di gioco al cellulare, spiegare la differenza tra il gioco e le relazioni con gli altri in modo da evitare atteggiamenti di bullismo e ripercussioni a livello personale. E’ importante non delegare alle pubblicità delle aziende, ai programmi tv, ad internet la scelta dei valori. Mantenere questo privilegio significa non lasciarsi ingannare dalle apparenze dei tempi odierni ma insegnargli ad essere critici distinguendo cosa è giusto e cosa no per noi.

