Il mese di gennaio per le nostre Comunità educanti è un tempo pieno di iniziative dove si respira un clima di gioia e di sano fermento. Parola d’ordine creatività, direzione rendere viva e attuale la presenza di don Bosco in mezzo a noi. E in questo clima i ragazzi del Servizio Civile Universale, che prestano servizio nella Scuola Paritaria delle FMA “Regina Margherita” a Modica si sono cimentati in un’esperienza nuova per loro, che hanno deciso di raccontare alla redazione di FMA Sicilia.
I ragazzi del Servizio Civile Modica, Centro polivalente Laura Vicuña
All’inizio di ogni anno scolastico viene scelto un tema, che accompagna i momenti formativi e di riflessione di tutta la Comunità educante. Quest’anno, il tema è “Essere samaritani per se e per gli altri”. Con l’avvicinarsi della ricorrenza della festa di Don Bosco, abbiamo cercato un modo per poter legare l’esempio del Santo al nostro obiettivo dell’anno: abbiamo studiato ed alla fine, ecco… l’illuminazione!
Abbiamo trovato tre episodi della vita del Santo che potessero declinare bene alcune delle sue virtù. Per ognuno di questi episodi, con l’aiuto di Suor Gabriella, abbiamo ideato uno sketch e un momento formativo per far riflettere i bambini sull’importanza dell’insegnamento di Don Bosco.
Il dono dello sconosciuto
Per parlare dell’importanza della preghiera. Nei momenti di sconforto, quando la speranza sembra abbandonarci, ci possiamo rivolgere al Signore con la preghiera e Lui verrà sempre in nostro aiuto. Don Bosco può contare sui suoi ragazzi e sarà proprio il loro essere samaritani per lui che lo salverà.
Il racconto di Giovannino e il Saltimbanco
Giovannino e il Saltimbanco ci permette di mostrare ai bambini Giovannino, il Santo ancora ragazzo, che scopre il potere della condivisione dei talenti per riunire i giovani.
L’albero della cuccagna
L’albero della cuccagna è un altro episodio che ha come protagonista Giovannino ancora ragazzo, intento a giocare proprio come i nostri bambini; quando, arrampicandosi sull’albero della cuccagna, conquista il bottino, Don Bosco lo condivide con i suoi amici. Queste ultime sono due vicende che ci mostrano il giovane Giovanni Bosco samaritano per gli altri.
E adesso tocca raccontare il retroscena di questo progetto ambizioso, diciamo la parte difficile. Infatti, ci siamo dovuti mettere in gioco noi stessi, attori e sceneggiatori degli sketch, poi montati dalla nostra regista di fiducia: Suor Gabriella!
L’idea di “metterci la faccia” viene dalla regia ed è carica di un significato simbolico: ci facciamo portatori del messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi… e magari gli facciamo fare anche due risate!
Cosa ci resta di quest’esperienza? La consapevolezza che la carriera cinematografica non fa per noi, ma – se mai volessimo intraprenderla – Suor Gabriella sarebbe pronta a supportarci! Ma non solo: non c’è modo migliore per trasmettere un insegnamento che mettere in gioco noi stessi, in scena, ma anche fuori campo, nella vita quotidiana. Ciak… si gira!
Materiale utile
Video Introduttivo
Primaria
Playlist con tutti i video