di Alessandra Consiglio
Ve la ricordate? È una filastrocca di Gianni Rodari, racconta di un treno che ha dodici vagoni, uno per ogni mese dell’anno. E in ogni vagone, ci sono regali e doni, collegati alle varie stagioni… c’è il vagone di gennaio che trasporta una vecchina con la scopa che porta regali ai suoi nipotini, quello di maggio carico di fiori, fino ad arrivare a quello di dicembre, “fatto tutto di panettone e le porte di torrone”!
Anche noi dell’Istituto Maria Ausiliatrice Longo, quest’anno abbiamo portato treni e vagoni a Cammarata, li vedrete in questi giorni di festa posizionati in vari luoghi del paese. Di cosa sono carichi i nostri?
Beh, innanzitutto di auguri di pace e speranza. Auguri di accoglienza e di tutti gli abbracci che in questo periodo non si possono dare.
Ma sono carichi anche del nostro amore per l’ambiente, infatti i trenini sono stati costruiti dai ragazzi ospiti dell’Istituto e dai ragazzi del Servizio Civile, esclusivamente con materiale riciclato, materiali di scarto e tanta pazienza.
Stanno viaggiando per tutta Cammarata per testimoniare che, anche se è difficile, qualcosa si può fare, li abbiamo pensati per dare un segno di speranza e di allegria, che ci trasporti tutti in periodo più sereno e meno complicato.
Certo, tante altre erano le attività che avremmo voluto realizzare per le festività natalizie: primo fra tutti, il presepe vivente che avevamo intitolato “il Presepe, un abbraccio che accoglie”. Avrebbe dovuto essere un presepe che parlava di accoglienza e di solidarietà, avevamo preparato già tutti i costumi e studiato tutte le postazioni.
I nostri ragazzi, insieme ai ragazzi dell’Associazione l’Arca, erano pronti ad accogliervi, ognuno nel proprio paese di origine, con pietanze tipiche e atmosfere avvolgenti.
Ma abbiamo dovuto annullare tutte le date per evitare qualsiasi tipo di assembramento, visto il periodo difficile che il nostro Comune e quello di San Giovanni Gemini stanno attraversando.
Ecco, i nostri trenini sono carichi anche dei propositi non riusciti e della speranza di riuscire a porli in essere un’altra volta. Sono carichi di buone intenzioni e di pomeriggi passati insieme ad appiccicare fiori con la colla a caldo o a dipingere cassette ammuffite.
Accoglieteli come un messaggio d’amore e caricateli anche voi, dei vostri sogni e delle vostre speranze.
Buon Natale di speranza a tutti dall’Istituto Maria Ausiliatrice Longo.


