Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

segretaria@fmaisi.it

La “nostra Madonna”

Celebrare un 150° significa anche dare voce a chi ha vissuto e continua ancora a vivere esperienze significative grazie alla presenza delle FMA. Qui troviamo la testimonianza di un’exallieva di Catania, che arricchisce la rubrica Racconti di esperienze.

Mi chiamo Vittoria Fortuna, abito a Catania dove, nel 1948, ho iniziato a frequentare l’ Istituto “Maria Ausiliatrice”, via Caronda, dalla prima elementare fino al diploma Magistrale.

Ho tanti ricordi: gli ambienti, i corridoi che, bambina, mi sembravano interminabili, le insegnanti, suore che nel tempo ho incontrato, con una propria caratteristica ed una personale influenza nella mia vita.

In prima elementare il ricordo di Sr. Irene Rizzo è indelebile, una super-suora che con il suo sorriso e i suoi occhi azzurri teneva a bada 40 e più bambine, smarrite, talvolta impaurite nell’affrontare l’avventura della scuola. Ricordo ancora la mia confusione quando sentivo chiamare ” Fortuna” e realizzavo che si riferivano a me; prima d’allora il mio unico segno di riconoscimento era ” Vittoria”.

Istituto Maria Ausiliatrice – Catania

L’ ingresso all’ Istituto Magistrale è stato molto importante, nuove materie, nuove insegnanti, maggiori responsabilità, un maggior peso nello studio.

Le nostre giornate scolastiche erano scandite da quotidiani ” riti “: l’adunata del mattino per la preghiera e poi in classe, un corridoio lungo e luccicante e, prima di imboccare le scale per le aule, lo sguardo implorante alla statua della Madonna che accoglieva le nostre suppliche, il cortile, luogo di gioco, ricreazione, ripasso delle successive lezioni, piccole confidenze con l’amica e poi nuovamente in classe.

La chiesa, la ” nostra Chiesa “, accogliente, luminosa, con la statua di Maria Ausiliatrice e il Bambino sopra l’ altare. Quante preghiere e suppliche per tante necessità Le ho rivolto con fede, amore, fiducia e non soltanto da alunna ,ma in ogni tappa della mia vita! La” nostra Madonna” ha accolto le mie confidenze, le mie speranze, le mie afflizioni…

Cortile interno Istituto Maria Ausiliatrice

Mi sono laureata , mi sono sposata, ho avuto tre figli che hanno frequentato le scuole salesiane, finché in un momento della mia vita una chiamata: Sr. Giuseppina Fondacaro mi iniziò all’ avventura dell’ insegnamento e per 23 anni ho insegnato Lingua e Letteratura Inglese nella mia scuola, per cui tante mie insegnanti sono diventate colleghe; allora ho scoperto volti nuovi e verità insospettabili.

Sr. Giuseppina, che da alunna mi incuteva un sacro terrore, da collega si rivelò quasi mamma nei giudizi sui suoi alunni, inoltre era tenera e molto vicina alle necessità delle ex-allieve più bisognose di aiuto materiale e anche spirituale. 

Sr. Concettina Dominedò, docente di scienze, che nelle ore delle sue lezioni mi lasciava interdetta sulle catene di elementi che si aprivano e chiudevano in modo per me incomprensibile, da insegnante ho capito che tendeva  alla crescita e maturazione degli alunni anche al limite della impopolarità. Ma chi ha esercitato in me una grande ammirazione è stata Sr. Antonietta Cordova, matematica, materia che purtroppo non è mai stata tra le mie preferite. Sr. Antonietta era talmente innamorata della sua materia (aveva scritto anche dei testi di Aritmetica e Geometria) che per lei tutto era scontato e logico; noi alunne non avevamo molta confidenza perché, pur essendo sempre molto comprensiva, i suoi occhiali scuri ce la rendevano impenetrabile.  Divenuta insegnante Sr. Antonietta è stata per me modello e guida; preside ed insegnante per tanti anni, un compito gravoso e delicato che ha svolto con competenza e nel rispetto di ogni regola, avendo sempre come obiettivo primario il bene dei ragazzi (nel tempo la Scuola è diventata mista).

Ricordo le nostre riunioni di classe, d’ istituto, per gli scrutini, spesso un po’ movimentate, opinioni diverse, problemi da risolvere, incertezze, Sr. Antonietta sempre serena, calma, paziente, pronta a dare un consiglio, una soluzione, una parola rincuorante. Mai un segnale d’ insofferenza, di nervosismo, non ha mai fatto valere la sua posizione di Preside, ma sempre al servizio con gentilezza e disponibilità, è stata per me un insuperabile esempio di umiltà, senza mai sminuire in dignità, affidando tutto nelle mani del Signore.

Non ha mai perso la sua serenità anche quando al limite delle possibilità ha lasciato la scuola, non le ho mai sentito dire una parola di sconforto neanche quando la sua salute ha cominciato a vacillare: il Signore è stato sempre la sua forza, il suo fine.

Le stavamo preparando una bella festa per i suoi 100 anni, ma pochi giorni prima dell’evento il Signore l’ha chiamata presso di Lui; l’abbiamo pianta, ma sappiamo che ora è nella Gioia Eterna.

Oggi sono ex-allieva “praticante” l’Istituto ha avuto dei cambiamenti ed anche le suore si sono allineate ai tempi, più aperte, meno intransigenti e rigide, si avvalgono della collaborazione delle famiglie nell’organizzare attività educative e ricreative per gli alunni. 

Grazie a queste aperture io ho potuto realizzare un sogno: festeggiare i 50 anni di matrimonio nella mia Chiesa e ai piedi della mia Madonna Ausiliatrice, è stato un momento meraviglioso e di grande commozione

A novembre compirò 80 anni e la mia avventura nell’ Istituto Maria Ausiliatrice non è ancora conclusa.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Incontro con le universitarie di Casa Madre Morano

La sera del 6 novembre 2025 abbiamo avuto la gioia di accogliere Sr. Angela Maria, Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia, in visita ispettoriale nella comunità dell’Istituto Maria Ausiliatrice di via Caronda, Catania.

Leggi tutto »

Una presenza educativa che abita il digitale

Le Figlie di Maria Ausiliatrice delle ispettorie Italiane danno avvio ufficialmente al profilo Instagram nazionale. Una nuova presenza digitale che nasce per essere spazio di incontro, racconto e accompagnamento per i giovani.

Leggi tutto »
X