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Direttrici e consigli locali : una giornata di formazione sulla risignificazione

Catania, 16 novembre 2025 – Le Direttrici e i Consigli locali delle 23 comunità FMA della Sicilia si sono incontrati presso la sede ispettoriale per una giornata intensa di confronto e discernimento dedicata al tema della risignificazione. Un appuntamento pensato per vivere un processo di riflessione condivisa, volto a generare visioni comuni e scelte concrete per il futuro delle comunità e delle opere salesiane nell’isola.

L’obiettivo? Creare un ambiente partecipativo, capace di coinvolgere ciascuna nella ricerca dei passi da compiere per rendere le opere pastorali sempre più sostenibili, significative e orientate ai giovani. A guidare i lavori è stata una coppia di facilitatori, Stefano Di Maria e Rosa Linda Romano, che attraverso metodologie attive e dinamiche partecipative ha accompagnato i gruppi lungo l’intera giornata.

A fare da cornice spirituale alcune parole di Santa Maria Domenica Mazzarello, che hanno orientato fin dall’inizio la riflessione:
«Lavorate, lavorate tanto nel campo che il Signore vi ha dato…»
«Una suora attiva nel lavoro è, per lo più, attiva nello spirito»
«Dio non domanda conto se si è fatto maggior lavoro di un’altra, ma se si sono impiegati tutti i talenti che Egli ci ha donato».


IO – NOI – GLI ALTRI: un percorso in tre tappe

La simulazione formativa, cuore della giornata, si è articolata in tre fasi complementari che hanno permesso alle partecipanti di riflettere sulla propria motivazione, sulla vita comunitaria e sull’impatto delle opere FMA sul territorio.

1. IO – L’intenzione personale

Dopo una breve meditazione, ciascuna ha scritto una pagina di diario guidata da alcune domande-chiave:

  • Quali sono le mie motivazioni e le mie resistenze?
  • Quali valori orientano il mio servizio?
  • Come posso contribuire alla missione con i miei talenti?

Un momento di verità interiore che ha permesso di riconnettersi con lo scopo personale e con il “perché” profondo del proprio impegno educativo e pastorale.

2. NOI – La comunità che costruisce

In gruppi, attraverso un canvas (strumento visivo), è stata costruita l’immagine della nostra idea di comunità.
Le domande hanno guidato il confronto su alcuni snodi essenziali:

  • Come dare consistenza alla vocazione salesiana?
  • Come mantenere convergenza nella missione?
  • Come valorizzare i contributi reciproci ed evitare dispersioni?
  • Quali strumenti adottare per affrontare i conflitti in modo costruttivo?

3. GLI ALTRI – L’impatto sul territorio

La terza fase ha spostato lo sguardo verso l’esterno: destinatari, famiglie, giovani, comunità locali.
I gruppi hanno costruito una “mappa degli altri”, riflettendo su:

  • Chi raggiungono realmente le opere FMA?
  • Quali bisogni concreti emergono oggi?
  • Come rendere le presenze più accoglienti, accessibili e sostenibili?
  • Quali dinamiche favorire per crescere in corresponsabilità?

La sintesi finale delle tre dimensioni – IO, NOI, GLI ALTRI – ha evidenziato la ricchezza dei contributi e il desiderio condiviso di un cammino rinnovato.


Il pomeriggio: uno sguardo profetico al 2029

La seconda parte della giornata è stata dedicata a una simulazione creativa ispirata al metodo dei “sei cappelli per pensare” di De Bono.
La domanda centrale, affidata ai gruppi, era semplice e radicale:

«Come immagino la presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia da qui al 2029?»

Attraverso l’alternanza dei diversi “cappelli”, le partecipanti hanno esplorato la domanda da molteplici prospettive:

  • dati e fatti,
  • rischi, resistenze e criticità,
  • potenzialità e visioni,
  • creatività,
  • emozioni,
  • organizzazione.

I facilitatori, con il cappello blu, hanno coordinato i lavori e raccolto le intuizioni emergenti.


Uno stile di partecipazione e speranza

La giornata ha fatto emergere in modo chiaro che il processo di risignificazione non è solo un percorso organizzativo, ma un vero cammino spirituale e comunitario, che chiede di mettersi in ascolto dei giovani e della realtà, con uno sguardo aperto e fiducioso.

L’Ispettrice ha chiuso i lavori ringraziando le partecipanti per la qualità del confronto e per il clima di sincera condivisione che ha reso possibile l’incontro. Il processo proseguirà con giornate formative dedicate a tutte le FMA e con l’individuazione dagli elementi emersi di alcune linee progettuali.

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