ASSEMBLEA CIOFS /SCUOLA SICILIA

IL SERVICE LEARNING

Sabato 18 Gennaio 2020 si è svolta – a Catania “M. Ausiliatrice”l’Assemblea annuale dell’Associazione Ciofs/Scuola, preceduta dalla formazione per tutti i docenti delle nostre Scuole (FMA e laici) in vista di un rinnovamento didattico dei nostri ambienti educativi.

Gli obiettivi dell’incontro sono stati:

  • Approfondimento della proposta del Service Learning (SL).
  • Apprendimento delle fasi fondamentali per avviare, il prossimo anno, nelle nostre scuole progetti di SL.
  • Approvazione della relazione e del bilancio annuale dell’associazione CIOFS Scuola Sicilia.

L’Assemblea ha avuto inizio intorno alle ore 10,00 con un momento di preghiera e con l’affettuoso saluto della nostra Ispettrice Sr Maria Pisciotta. Subito dopo, ha preso la parola Sr Mariella D’Ippolito, Coordinatrice Nazionale dell’Associazione CIOFS/Scuola, che ha presentato ed esposto gli aspetti più significativi dell’approccio didattico del Service Learning, nato nel Nord America verso la fine degli anni ’60 per poi diffondersi in tutto il mondo, le cui radici teoriche sono scaturite principalmente dal pensiero di John Dewey, negli Stati Uniti e da Paulo Freire, nell’America Latina.

Il Service Learning non nasce in ambiente salesiano, ma può essere assunto nelle nostre scuole come valido strumento pedagogico che, attraverso la connessione tra apprendimento (learning) e intervento nella realtà o impegno costruttivo per la comunità (service) si pone l’obiettivo della formazione integrale della persona. Gli studenti hanno un ruolo attivo in questo processo, diventano protagonisti, capaci di avviare  cambiamenti sul territorio, rispondendo ai bisogni presenti nella comunità. Tramite il Service Learning la scuola diventa soggetto partecipe alla vita della comunità di cui fa parte, prendendosi carico di una responsabilità sociale volta al miglioramento, e diventa un’istituzione “chiave”, luogo dove si educa e si sviluppa la cittadinanza attiva. Il Service Learning non è un’attività extracurricolare rispetto al percorso didattico o uno stage o un’attività di volontariato, ma è parte integrante del curricolo, per cui gli studenti imparano, mettendo in pratica ciò che apprendono e vengono valutati in termini di conoscenze, abilità e competenze anche nelle singole discipline.

Quando si realizza un progetto di Service Learning, gli studenti devono essere coinvolti dall’inizio alla fine del processo, devono essere i protagonisti del processo stesso, in quanto responsabili del cambiamento e quindi devono essere coinvolti in tutte le fasi di realizzazione, che sono:

  •  la diagnosi e la pianificazione del problema, in cui sono i ragazzi stessi ad individuare e scegliere un problema, vicino a loro, di carattere sociale, in base alle loro necessità, attraverso la metodologia del “brainstorming” o dell’ “albero dei problemi” per poi progettare;
  • lo studio del problema, rivolto all’approfondimento interdisciplinare del problema;
  • l’esecuzione, che prevede un monitoraggio in itinere;
  • la valutazione, che prevede delle griglie di valutazione, degli strumenti di valutazione in itinere e finale, anche in chiave di autovalutazione;
  • la comunicazione e disseminazione in termini di condivisione di esperienze che hanno modificato il singolo e il gruppo.

Il progetto di Service Learning si può fare in tutti gli ordini e gradi scolastici, a partire dalla scuola dell’infanzia, facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali e inserendolo nel PTOF come attività curricolare.

A conclusione dell’Assemblea, nel pomeriggio è stata approfondita la tematica attraverso un’esperienza laboratoriale, con la suddivisione in gruppi, per gradi scolastici, che ha previsto la progettazione di un percorso formativo individuando l’ambito, il problema, le discipline coinvolte, gli obiettivi di apprendimento e di servizio, le competenze chiave o di cittadinanza, i tempi e le fasi, gli strumenti e le modalità di valutazione,  l’esecuzione dell’attività e la conclusione.

                                                             Sr Nunzia Gagliano  e  Marianna Lo Presti

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