Terzo articolo di “Appunti di esperienze”. Una rubrica pensata per dare voce alle exallieve e alla loro esperienza di salesianità.
di Agata Catania, Istituto Maria Ausiliatrice
Sono estremamente felice di far parte della grandiosa e meravigliosa famiglia salesiana. Ricordo con piacere il periodo scolastico vissuto da alunna presso l’istituto Maria Ausiliatrice di Catania, la mia “seconda casa”. Sì, è proprio così, ho avuto la fortuna di crescere sotto il mantello protettivo della mia amata Maria Ausiliatrice presso un istituto che per me è diventato fin da subito “casa”, “famiglia”.
Sono cresciuta in un ambiente che non è stato solo dogmatico, ma ricco di figure affettive, suore, insegnanti professionalmente preparate e punti di riferimento affidabili, tanto da scegliere lo stesso ambiente in cui fare crescere le mie figlie, per farle nutrire della salesianità e del carisma di Don Bosco.
Ricordo con grande piacere gli anni spensierati trascorsi con le suore, un po’ severe e sempre attive non solo nell’attività didattica, ma anche, e soprattutto, nell’organizzare le varie feste come la Festa del Grazie, le strepitose recite, curate nei particolari, nel salone teatro; sì, nel salone, quante ore a provare, quanta adrenalina, quanti applausi, quante gioie.
Ricordo i fantastici saggi dell’insuperabile Sr. Giuseppina Costanzo, le belle attività che si svolgevano la mattina mezz’ora prima l’inizio delle lezioni; il buongiorno delle assistenti, il gruppo missionario di Sr. Margherita Di Rosa con la visita e la consegna dei pacchi-dono agli anziani o alle persone bisognose oppure la preparazione dei “cannoli di ricotta” che riempivano di gioia tutti noi ragazzi.
Il gruppo Musicale dell’indimenticabile Sr. Gaetanina, il gruppo teatrale, i film presentati egregiamente dalla preparatissima Sr. Vittoria e i cortometraggi sulle cui importanti tematiche trattate si facevano poi i dibattiti. E come non ricordare gli anni meravigliosi dell’Ispettoria di Sr. Giuseppina Barbanti: donna, suora ed educatrice altamente carismatica che si è prodigata tanto per il bene dei giovani e che ha portato in auge gli Istituti FMA.
Allo stesso modo non si può dimenticare il dolore e perché no anche un pò di rabbia per la chiusura del Liceo Scientifico dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Catania, via Caronda, per il quale liceo si prodigò moltissimo e con grande preparazione Sr. Antonietta Cordova. Ebbene sì, sono ricca di ricordi e mi sento parte viva della grande famiglia Salesiana che ringrazio per l’educazione e gli insegnamenti ricevuti che onoro e di cui faccio tesoro ogni giorno nella mia vita privata e professionale.
E, infatti, sono proprio gli insegnamenti e la formazione ricevuta e di cui sono stata nutrita dalle figlie di Maria Ausiliatrice, che oggi, in quanto docente ed educatrice, mi permettono di stare bene con i ragazzi, di volerli bene, educandoli alla responsabilità e arricchendoli di tutti quei valori che servono per farli diventare “bravi cristiani e onesti cittadini“. Tutto ciò mi permette di rendermi conto che gli insegnamenti di allora sono intramontabili, perché risultano essere attuali, nonostante i tempi siano cambiati. Ecco perché non mi stanco mai di dire “GRAZIE“ sempre. Grazie Suore, Grazie Don Bosco, Grazie Maria Ausiliatrice.
Agata Catania