di Redazione
Si svolgerà in modalità online, e non in presenza come inizialmente programmato, il 15 gennaio dalle 9.30 alle 13.30 l’Assemblea regionale del CIOFS Scuola. Il tema scelto per la prima assemblea del 2022 è la “LA SCUOLA DELLE FMA AL PASSO CON I TEMPI. Le parole del futuro e le nuove sfide educative”.
Gli obiettivi dell’assemblea sono:
- Cogliere l’importanza della rete tra le scuole FMA come opportunità per rilanciare e intraprendere percorsi di innovazione
- Approfondire il Service Learning come nuova modalità di apprendimento alla luce del Sistema Preventivo
- Aprire le scuole FMA di Sicilia all’interculturalità, vocazione naturale della nostra “terra”.
In un tempo di sfide educative sempre più esigenti e complesse il ruolo della scuola è centrale nella vita delle famiglie e dei ragazzi. Per cogliere più in profondità la valenza di questo evento assembleare abbiamo intervistato Carla Monaca, Presidente Regionale del CIOFS Scuola e Coordinatrice Didattica e dell’area Fede della Scuola Paritaria Salesiana “Regina Margherita” di Modica.
Cosa significa per la scuola paritaria in Sicilia questa Assemblea regionale?
L’assemblea regionale dell’associazione, oltre ad essere, un momento importante di sintesi della vita associativa, da qualche anno, per scelta del Direttivo, è diventata un tempo formativo per tutti i docenti delle scuole FMA di Sicilia. Una formazione sulla linea dell’innovazione didattica delle nostre realtà e dell’approfondimento carismatico. L’assemblea 2022 si pone su questa linea di continuità perché, oltre ad un ulteriore approfondimento della nuova metodologia del Service Learning, si approfondiranno alcune esperienze di interculturalità in modo da avviare progetti di scambio culturale a livello europeo. Piccoli passi per un’offerta formativa sempre più adeguata alle nuove esigenze formative dei nostri alunni.
La presenza di Virginia Kaladich, presidente nazionale della FIDAE, è segno dell’importanza del lavoro in rete per le scuole paritarie in tutto il territorio nazionale. In uno sguardo rivolto alla realtà delle scuole paritarie in Sicilia quali passi concreti è necessario avviare o consolidare?
L’associazione CIOFS Scuola nazionale, già da anni, collabora con altre associazione di ispirazione cattolica fino ad arrivare alla formazione dell’agorà delle parità, una rete di associazioni che vogliono offrire un servizio sempre più qualificato ai giovani e affrontare insieme i problemi che “affliggono” la scuola paritaria in Italia.
Per quanto concerne la Sicilia il Direttivo regionale, sin dall’inizio del suo insediamento (2018), si è posto come obiettivo quello di creare rete tra le scuole FMA di Sicilia e altre associazioni che si occupano delle scuole paritarie.
Sono numerose le iniziative messe in atto per dare concretezza a questo obiettivo.
- Implementazione di un sistema organizzativo e didattico omogeneo fra le varie scuole: creando gruppi WhatsApp di segreteria, amministrazione e direttrici/coordinatrici scuole. I gruppi si sono modificati anche in base ai bisogni emergenti. Ad es. quest’anno si è creato la chat PON per le scuole che hanno partecipato e si è offerto un supporto per l’elaborazione dei vari progetti PON
- Realizzazione dei progetti FONDER su temi formativi e ultimamente sul sistema qualità per alcune scuole più grandi
- Supporto a tutte le scuole dal punto di vista, anche, burocratico, legale, progettuale, contrattuale sia da parte del Direttivo regionale, sia da parte degli uffici dell’economato ispettoriale
- Dal punto di vista didattico da due anni si sta puntando sull’attuazione del Service learning come nuova metodologia didattica
- Avvio nelle scuole della digitalizzazione delle informazioni (registro elettronico, iscrizioni online).
- Supporto nell’elaborazione del protocollo di sicurezza per il contenimento del COVID e formazione dei dipendenti
La rete, però, va creata anche con altre associazioni. Già alcune scuole aderiscono alla FISM e alla FIDAE, oltre ad aver presente l’associazione AGESC. Quest’anno, però, alcuni membri del Direttivo sono stati eletti, anche, come membri del Consiglio regionale FIDAE. Questo permetterà una collaborazione sempre più efficace.
Da presidente dell’associazione CIOFS/SCUOLA della Sicilia quali secondo lei le parole del futuro per una scuola a passo con i tempi e quali le sfide per le FMA?
Le parole del futuro per una scuola salesiana a passo con i tempi mi sembrano siano confluenti attorno all’idea di apertura.
Apertura ai nuovi bisogni formativi dei bambini, ragazzi, giovani con particolare attenzione ai soggetti più fragili che, con il passare del tempo, costituiranno una parte significativa della nostra utenza. Questo esigerà da noi formazione e individuazione di nuove risorse umane da mettere in campo per sostenere la crescita di chi ha più bisogno.
Apertura alle sfide di una società sempre più interculturale e tecnologica. Le nostre scuole dovranno prepararsi ed attrezzarsi perché il “villaggio globale” di cui parlava McLuhan riferendosi alla comunicazione, diventi un “villaggio dell’educazione” attraverso un patto educativo globale di cui parla Papa Francesco nel suo Messaggio per il lancio del Patto Educativo
Quali i punti di forza della scuola paritaria delle FMA in Sicilia ?
La collaborazione con i laici caratterizzata, il più delle volte, da un forte senso di appartenenza che dà vita a vere comunità educanti.
La rete tra le scuole. Più ci percepiamo come parte di un’unica realtà, più diventiamo una forza trainante
La passione educativa che caratterizza le nostre realtà
Nella sua esperienza di dirigente scolastico a contatto con le famiglie e gli alunni quali sono i bisogni educativi che emergono ?
Emergono bisogni educativi da parte degli alunni e da parte delle famiglie.
Per quanto riguarda gli alunni è necessaria un’attenzione all’educazione integrale della persona. Oggi abbiamo alunni con spiccate capacità intellettive ma con una fragilità umana incredibile. Non possiamo solo pensare all’apprendimento cognitivo ma dobbiamo guardare, sulla scia dei nostri fondatori, alla crescita integrale della persona.
Tutto questo avviene tramite la relazione educativa che va curata con molta attenzione. Nell’Instrumentum laboris del Patto Educativo Globale leggiamo: un’educazione fruttuosa non dipende infatti primariamente né dalla preparazione dell’insegnante né dalle abilità degli allievi, ma dalla qualità della relazione che si instaura tra loro.
Anche da parte dei genitori emergono bisogni “educativi”, molte volte ci troviamo con adulti che non sanno come porsi accanto ai figli per orientarli nella crescita. Noi, educatori/trici per vocazione, siamo chiamati a supportare la loro azione educativa, ad avviare tempi di confronto e di verifica perché non siano “difensori” dei figli ma “educatori”.
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