Lettera 34
Mia buona suor Virginia,
siete allegra? e state bene? poverina, avrete sofferto tanto nel viaggio? Ma spero che a quest’ora vi sarete già ristabilita.
Fatevi coraggio e state sempre e fate star anche allegra la Madre e suor Rita. Che cosa fate? insegnate a lavorare o fate scuola di studio? Basta, qualunque sia il vostro uffizio, non sbaglierò mai dicendovi di essere umile, paziente, caritatevole, obbediente ed esattissima nell’osservanza della nostra Santa Regola.
Son stata ad Ivrea e ho visto la vostra Maestra, cioè M.[adre] Vicaria che mi domandò di voi, mi lasciò di dirvi
tante cose, mi fece vedere il posto in cui vi insegnava a lavorare. Cerano anche delle vostre amiche e tutte domandavano vostre notizie e si raccomandano alle vostre preghiere.
Mi avete scritto che avete visto tante belle cose a Roma, ma mia buona suor Virginia, in Paradiso le vedremo più belle, nevvero? Coraggio, questa vita è breve e [in] questo breve tempo procuriamo di acquistare tesori per il Paradiso. Non scoraggiatevi mai per qualunque disturbo possiate incontrare. Confidate sempre in Gesù, nostro caro Sposo, e in Maria SS. sempre nostra carissima Madre e non temiamo nulla. Dite tante cose alle vostre ragazze da parte mia, fatele fare qualche preghiera secondo la mia intenzione.
Le suore di Chieri vi salutano, colà abbiamo mandato suor Rosa Daghero.
Ricordatevi sempre di pregare per le vostre sorelle e specialmente per me. Io non vi dimentico mai nelle
mie povere preghiere. Coraggio e statemi allegra.
Dio benedica voi insieme alla vostra
Aff.ma in Gesù
la Madre Suor Maria Mazzarello
Scrivetemi presto!
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