“La PGS Juvenilia Catania è, come si intuisce dal nome, una polisportiva fondata sui principi e gli insegnamenti Salesiani.
Le attività che vengono svolte presso l’Istituto Don Bosco di Via Fratelli Mazzaglia sono:
• Minibasket;
• Danza (da 3 a 12 anni);
• Calcio (da 6 a 18 anni);
• Pattinaggio (da 6 a 18 anni);
• Pallavolo (Minivolley, Under 14, Under 16, Under 18 e Fipav Serie C
Femminile)
Per quanto possano sembrare all’apparenza lontani il mondo dello svago sportivo con quello rigoroso della fede, vi è una parola che accomuna entrambe le realtà, ed è: DISCIPLINA.
Per disciplina si intende il “complesso di norme che regolano la convivenza dei componenti di una comunità, imponendo l’ordine, l’obbedienza e l’osservanza stessa di queste norme”, ed il rispetto di queste norme prevede che l’individuo che abbia deciso di osservarle riesca a dominare i propri istinti, impulsi, desideri, perseguendo con sforzo e sacrificio quanto prefissato.
Per riuscire in tutto ciò serve allenamento, spirituale nel caso di disciplina religiosa e fisico nel caso della disciplina sportiva. Ma sia nell’uno che nell’altro caso occorre avere dentro di sé le risorse umane e mentali che sono indispensabili affinchè si possa raggiungere l’obiettivo.
In un mondo sempre più egocentrico e votato alla soddisfazione dell’Io, decidere di seguire un insieme di norme è qualcosa di sempre più raro da trovare ed ancora più raro è che questo rispetto delle regole venga perpetrato nel tempo.
La palestra quindi è vista come luogo in cui apprendere “la disciplina”; l’insieme delle regole che si instaurano in un gruppo fa sì che chi ne fa parte apprenda il significato di sacrifico e di rinuncia in nome di una Passione.
La comunità sportiva, quindi, per forma mentis è incline ad accogliere Gesù nella propria vita perché ne condivide gli stessi principi di lealtà, tolleranza, fratellanza e disciplina. Don Bosco stesso ne aveva colto le affinità spendendosi per i giovani e la loro attività sportiva.
Queste basi sono l’humus, la terra fertile, nella quale fare attecchire la Santità. Perché si può diventare Santi nella vita quotidiana. Papa Francesco, non a caso, nella GAUDETE ET EXSULTATE parla di “Santi della porta accanto” affermando che per essere Santi non bisogna essere Vescovi o Cardinali ma ognuno di noi può esserlo vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova.
Il Sacrificio di Cristo, che ha dato la vita come gesto di incondizionato amore verso i suoi Figli, deve servire da ispirazione, ma la Santità a cui si è chiamati è quella dei piccoli gesti che cresce di giorno in giorno insieme a loro.
Si diventa Santi ogni giorno lottando a favore del bene comune e rinunciando ai propri interessi personali; e nulla ti insegna questo concetto come il lavoro in palestra, in cui apprendi il concetto di “squadra” ed in cui l’atleta vince solo e soltanto se riesce a creare l’armonia tra sé ed il gruppo.
