Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

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Mornese, 24 agosto 2013

di Nunziatina Gagliano
Dal 24 al 29 Agosto 2013 le Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia dagli 11 ai 35 anni di professione religiosa, sono state invitate dall’Ispettrice Sr Anna Razionale a vivere una settimana di spiritualità a Mornese. Non poteva esserci una iniziativa più geniale di questa …, la nostra “fascia” è stata privilegiata. Grazie, Sr Anna, per questa intuizione sapienziale. Ci hai condotte alle sorgenti del “carisma”per aiutarci a fare memoria della nostra storia che non è semplice nostalgia del passato, ma è un saper riscoprire e riconsiderare la quotidianità, il vissuto delle nostre prime sorelle per cogliere in loro quella radicalità evangelica che è sorgente di santità. Siamo state aiutate a penetrare con lo sguardo interiore il prezioso patrimonio che ci ha lasciato Madre Mazzarello, la ricchezza della nostra tradizione, per rileggere la nostra vita e la nostra vocazione alla luce del carisma delle origini, nel confronto costante con la Parola di Dio, memoria, questa, che chiede a ciascuna di noi di essere “riattualizzata” nella nostra storia personale perché diventi forza per la nostra fedeltà. In questo percorso storico-spirituale siamo state aiutate dalla preziosa e sapiente guida di due “Maestri e Testimoni”: Don Fiorenzo Allamandi “esperto” conoscitore della Parola di Dio, e Sr Rosanna Costantini competente e qualificata testimone della “spiritualità mornesina”.Il giorno del nostro arrivo a Torino, dopo una sosta tanto desiderata in Basilica a contatto con lo sguardo profondo e accogliente dell’Ausiliatrice, ci sentiamo parte viva del monumento di riconoscenza voluto da Don Bosco alla Vergine, e dopo aver celebrato l’Eucaristia nelle camerette del nostro Fondatore, la “carovana” parte alla volta di Mornese. La gioia è dentro e fuori di noi, diventa comunicativa, esplosiva, incontenibile e contagia tutti. Finalmente siamo con Lei, con la nostra Madre che ci accoglie con profondo affetto. Ci viene consegnata una lettera, un messaggio personale che arriva direttamente al cuore. Daremo anche noi la nostra risposta, chiedendo nel dialogo personale, nel silenzio del nostro essere, nel racconto della nostra vita, la sua stessa audacia, la sua santità, la sua radicalità evangelica che è sorgente di rinnovamento. In questi giorni ci siamo nutrite di quel “pane” di casa nostra che è sempre buono e gustoso, che non invecchia mai, che è sempre fresco e nutriente che ci permette  di continuare  ad essere fedeli alla storia, a un passato  di santità che diventa premessa per un futuro ricco di speranza. La lectio di Don Fiorenzo ha arricchito le nostre giornate, ci ha permesso  di dialogare a tu per tu con Dio. La ricchezza dei contenuti proposti,  i tempi prolungati di silenzio e di riflessione ci hanno permesso di trovare quell’armonia dello Spirito che ci ha  fatto  cercare  Dio  nell’intimità  del  nostro  essere.  Le  tematiche  sono  state  ben  articolate, magistralmente affrontate, legate ai luoghi della “memoria storica” dell’Istituto. Alla visita guidata della “casa natia”, casa dove tutto ha avuto inizio, dove affondano  le nostre radici e dove è maturata la storia di un “Si”; si alla vita, nella povertà, nell’umiltà e nella gioia; si alla malattia, al dolore, alla volontà di Dio, alle imprevedibili conseguenze, preludio di beatitudine e di gloria … e alla visita alla Parrocchia centro della vita spirituale di “Main”, Don Fiorenzo fa precedere la lectio sulla” Fede come dono”. Fede che non è conquista personale, ma dono che chiede di essere accolto e che si nutre della Parola. Al “Fonte Battesimale”, riviviamo il momento in cui Madre Mazzarello riceve  il dono della vita nuova in Dio, dono della Grazia che l’accompagnerà  e che lei saprà renderlo fecondo lungo tutta la sua vita. Via via, continuiamo il nostro percorso, visitiamo le “Case” del paese: la casa del tifo “ablazione”, la casa dell’Immacolata “fecondità del dono”. Dio dà nuove forze a chi ha fede in Lui; grazie alle prove, in Madre Mazzarello si sprigioneranno risorse nuove e capacità inedite; la casa del Collegio: “casa dell’amore che diventa servizio e annuncio senza corifìni” . Nel cortile ci accoglie il “pozzo, terra del dono dove Gesù ci raggiunge dissolvendo le nostre difese al contatto con l ‘acqua viva che Egli ci offre” (Madre Yvonne Reungoat)”.E’ segno e richiamo alle origini umili e feconde nel quale Dio ha generato una vita che ha le dimensioni del mondo. Qui , anche noi, oggi, vogliamo attingere sorsi di “spirito mornesino”, in comunione con tutte le nostre sorelle di ieri e di oggi: Ci improvvisiamo esperte “danzatrici” e balliamo il ballo della  comunione  nella  gioia  e nella  festa  (  gioco  di  nastri  colorati  che  si  intrecciano  e  si includono ).Immaginate, ciò che ne verrà fuori. N eli’antica Cappella del Collegio, luogo deli’offerta generosa e ardente, qui, dove le nostre prime sorelle, con a capo Madre Mazzarello hanno dato inizio alla nostra famiglia religiosa, rinnoviamo i nostri voti. La commozione è tanta …ognuna vive intensamente il ricordo di questo evento in cui tutte davanti a questo altare siamo nate. La giornata conclusiva l’abbiamo vissuta alla Valponasca: “casa dove nasce e cresce il desiderio più profondo del!’ anima: Dio e gli altri”. Tu che conosci i segreti più intimi della nostra Madre, rendi anche noi, come lei, generose e feconde. Tu che custodisci la ”finestrella”,aiutaci a dilatare gli spazi del nostro sguardo perchè come lei, possiamo consegnarci al Padre e aderire con tutto il nostro essere a chi ci chiede fedeltà. L’esperienza vissuta, profonda, intima e fraterna sicuramente lascerà un’impronta indelebile dentro noi. Per questo ringraziamo il Signore, dei doni di cui ci ha colmate e ci impegniamo ad essere “memoria” per garantire stabilità e sicurezza ai giovani del nostro tempo; “profezia ” per essere segni di speranza per le nuove generazioni”. Mi piace concludere con le parole che Madre Mazzarello rivolge a noi: “Quanto era bella la vita qui a Mornese. Ma quanto sarà bella nella vostra Ispettoria e nelle vostre Comunità. Esse siano quel piccolo focolare in cui mantenere acceso l’amore per Dio e per i giovani a voi affidati. Vogliatevi bene, ve lo raccomando di cuore, mantenete vivo il carisma e l’amore per Colui che vi ha chiamate. Sforzatevi di intessere legami di comunione e fate a gara a chi si fa santa al più presto. Vi tengo strette nel cuore di Gesù e prego per ciascuna di voi”. Sr Maria Mazzarello

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