Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

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Messaggio di Madre Yvonne

Ventennale della beatificazione di Madre Maddalena Morano
5 novembre 2014

Suor Yvonne Reungoat fma
Carissima suor Anna Razionale, carissime sorelle
Carissimi membri dei diversi gruppi della Famiglia salesiana e della comunità educante
Carissimi giovani,

sono lieta di raggiungervi nel giorno in cui si aprono le celebrazioni in occasione del ventennale della beatificazione di Madre Maddalena Morano.

Vi scrivo mentre a Roma è in corso il Capitolo generale XXIII che si concluderà il 15 novembre, giorno in cui la Chiesa commemora questa splendida figura di donna, cristiana e religiosa che ha unito l’Italia salesiana dalle Alpi all’Etna.

Le sue radici piemontesi e la sua genuina formazione mornesina, la sua capacità di inculturarsi in terra di Sicilia, dove era stata inviata, fanno di lei una donna di mediazione fondamentale nella missione di trapiantare il carisma salesiano in questa meravigliosa terra, dove problemi e speranze trovano un posto singolare nel suo cuore grande. La Sicilia, così lontana dal centro dell’Istituto, diviene la sua terra di elezione; una terra dove si sente viva e operante la sua presenza.

Madre Morano non solo ha saputo creare una casa accogliente per molte giovani del territorio, ma è stata lei stessa casa per loro, creando un intenso clima di famiglia, dove il sistema preventivo di don Bosco era vissuto con cuore largo e gioioso.
Il suo segreto era un’amicizia intima e feconda con Gesù, ben simboleggiata dall’immagine evangelica della vite e dei tralci, usata da Giovanni Paolo II nella cerimonia di beatificazione di Maddalena Morano per caratterizzare la sua testimonianza.
L’essere unita a Lui era fonte di un grande amore che si trasmetteva alle sorelle e alle giovani e irradiava gioia e serenità. Il sì dell’amore pronunciato ogni giorno con stupore moltiplicava le energie di Maddalena e le permetteva di portare avanti una prodigiosa attività educativa ed evangelizzatrice.

La “Maestra nata” di Montaldo Torinese si dimostra tale anche in Sicilia. Ne danno testimonianza le numerose case da lei aperte con opere educative fiorenti e feconde vocazionalmente, vera fucina di evangelizzazione. Madre Morano organizza la catechesi parrocchiale, di cui ben presto diviene responsabile, con chiarezza, coraggio e competenza. È in prima fila nell’impegno di rievangelizzare il territorio e pone una particolare attenzione alle ragazze più svantaggiate.

Sono molti e abbondanti i riconoscimenti della sua missione in Sicilia, da parte delle autorità ecclesiastiche e civili. Madre Morano fu una donna essenziale, di grandi relazioni, attenta alla qualità della vita, specialmente alla dignità della giovane donna, che incoraggiò a camminare a testa alta.
La testimonianza di vita di Maddalena Morano arriva in tutta la sua bellezza e freschezza anche oggi con un messaggio di speranza. Risentiamo ancora le sue parole: “Allarga il tuo cuore alla speranza!”. La speranza è il grande orizzonte che può dare significato alla vita anche nel tempo storico che ci è dato di vivere. I giovani del mondo e i giovani di Sicilia, terra ricca di risorse, generosa e accogliente, ma anche attraversata da difficoltà e problemi, ne hanno bisogno per affrontare le numerose sfide del nostro tempo e sognare un futuro dignitoso e felice. Vogliamo continuare ad offrire il nostro piccolo contributo attraverso l’educazione in ambito formale e non-formale. Sulle tracce di don Bosco e madre Mazzarello privilegiamo specialmente i giovani poveri occupandoci di coloro che sono svantaggiati, smarriti o delusi, raggiungendo così le periferie esistenziali.
La ricorrenza ventennale della beatificazione di madre Maddalena Morano, che coincide con l’anno delle celebrazioni bicentenarie in onore di don Bosco, ci ottenga la grazia di aprire un cammino verso la sua canonizzazione. A tutte le sorelle dell’Ispettoria, alle comunità educanti, a tutta la Famiglia salesiana auguro di celebrare una felice ricorrenza.

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