di Rosy Platania
Martedì 3 settembre presso la sede ispettoriale si è riunita per la prima volta la Commissione di pastorale giovanile dell’ispettoria sicula Madre Morano. La commissione è un luogo di riflessione, di ricerca e condivisione sui temi legati alla pastorale giovanile. L’obiettivo dell’anno è quello di favorire il processo di coinvolgimento delle realtà locali attorno ai temi della progettazione pastorale.
La commissione, coordinata dalla Consigliera di pastorale giovanile, è costituita da: sr Maria Attardi, Eugenio Bognanni, sr Nella Cutrali, sr Ausilia Mendola, sr Luisa Nicolosi, Rosy Platania e Danilo Spanò.
Dopo un momento di preghiera sr Maria Grazia Tripi, consigliera per la pastorale giovanile, ha presentato le Linee programmatiche ispettoriali 24-25 e la proposta pastorale Attesi dal suo amore.
Il cammino ispettoriale di quest’anno ci porterà a lavorare sulla comunità educante, sulla capacità di progettare insieme in un’ottica di corresponsabilità tra religiose e laici.
Posto questo obiettivo, la commissione si è interrogata su quale quesiti porre e quali spunti dare alla prof.ssa Francesca Busnelli, che sarà la relatrice del primo momento di formazione dedicato alle comunità educanti sul tema della progettazione pastorale.
Un punto di riflessione importante è stato quello di chiedersi come poter essere di aiuto alle comunità e cosa poter fare per un animazione pastorale che rafforzi il senso di unità pur nella diversità . Ascoltate le diverse proposte dei membri, si è giunti alla conclusione che la condivisione di documenti già esistenti, la condivisione di buone prassi e di esperienze positive possa essere un buon modo di iniziare un processo di progettazione comunitaria.
Inoltre, come commissione, ci si è posti l’obiettivo di supportare le comunità sia durante la programmazione iniziale sia nel corso dell’anno con la condivisione di documenti, articoli, video e altro che accrescano la conoscenza nelle e tra le comunità.
In ultimo, ma non meno importante, la commissione ha proposto una iniziativa che vede il coinvolgimento delle diverse realtà comunitarie nella trasmissione in forma scritta o video di un episodio che richiami il miracolo dei 5 pani e 2 pesci di Cristo: le testimonianze saranno poi condivise con tutte le realtà dell’ispettoria. Questo è ciò da cui anche noi vogliamo partire, dai nostri 5 pani e 2 pesci, da quello che siamo e che abbiamo, certi che il Signore li moltipicherà in maniera incredibile!
Una risposta
Ammiro tanto le vostre iniziative volte al bene dei giovani, sento che lavorate con fervore, impegno e unità. vi assicuro la mia preghiera per andare avanti con fede e tanto coraggio. Buon Lavoro