Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

segretaria@fmaisi.it

Abbiamo davvero capito cosa significa oggi avere tra le mani degli adolescenti…

Tanto si è scritto su stampa e giornali on-line della morte assurda di un ragazzo di 19 anni. Due le espressioni che mi sembrano significative. “L’autopsia di un corpo giovane, morto di nulla, restituisce ai vivi un referto paradossale: di nulla si può morire. Ma vivere?” di Alessandro D’Avenia (http://www.profduepuntozero.it/2015/05/25/morire-di-nulla-si-puo-ma-vivere/)

L’altra è quella di un cappelletto introduttivo su un articolo di Famiglia Cristiana dove si raccoglie il  parere di Don Mazzi, che riportiamo per intero.

Lascia stravolti la tragedia del diciannovenne Domenico, precipitato dalla finestra di un hotel milanese. Al di là di inchieste e ipotesi, c’è da chiedersi se abbiamo davvero capito cosa significa oggi avere tra le mani degli adolescenti. È un mondo che ha le sue trappole, le sue regole, le sue cattiverie, i suoi giochi suicidi. Dobbiamo ripartire da lontano…

Lascia ancora una volta frastornati e stravolti la tragedia del diciannovenne Domenico, precipitato dalla finestra di un hotel milanese, in situazioni stranissime, drammaticamente sarcastiche, per noi adulti assurde. Chiacchierare, chiosare e tentare conclusioni affrettate, anche se vicine alla realtà, servono solo a criminalizzare ulteriormente e sempre più pesantemente i nostri adolescenti espaventare genitori e responsabili della scuola. Vorrei tagliare corto e, venendo da una preparazione pedagogica che ha sempre prediletto la prevenzione, mi domando se non valga la pena di organizzare e preparare alcune attività particolari in modo meno pressapochista, più attento a perdere ore di scuola che incontrare esperienze impegnative capaci di maturare un po’ di più i nostri figli.

Non so, intanto, se abbiamo capito cosa significa oggi avere tra le mani degli adolescenti. Denuncio ancora una volta da arrabbiato, la leggerezza e l’ignoranza che l’intero mondo accademico manifesta, rispetto al periodo più importante e più turbinoso della vita dei nostri ragazzi. Conosciamo e viviamo quasi quotidianamente le vicissitudini atmosferiche specifiche simil-equatoriali e non vogliamo, per somiglianza, riflettere su quanto può accadere in pochi secondi ai ragazzi di ogni genere, tipo e situazioni famigliari. Possono essere vere le descrizioni di chi ha visto gli ultimi momenti di Domenico. Può aver ragione Irene, la sua miglior amica, ma l’omertà, la solitudine, il ghiaccio affettivo nel quale è piombato Domenico è molto meno spiegabile e molto più drammatico della sua morte.

Come il solito, ore infinite e nauseanti inchieste, ricerche, ricognizioni, ipotesi, offenderanno e appesantiranno ulteriormente il dramma, lasciando per bene che vada lacune abissali. In questo modo non risolviamo nulla. Il mondo adolescente ha le sue trappole, le sue regole, le sue cattiverie, i suoi giochi suicidi. Dobbiamo ripartire da lontano. E per lontano intendo la preparazione del corpo docente, dei presidi, e l’obbligo di tirocini prolungati antelaurea, la presenza costante in università di personale preparato e capace di convivere non solo scolasticamente con gli adolescenti. Il resto è minestra riscaldata.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Incontro con le universitarie di Casa Madre Morano

La sera del 6 novembre 2025 abbiamo avuto la gioia di accogliere Sr. Angela Maria, Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia, in visita ispettoriale nella comunità dell’Istituto Maria Ausiliatrice di via Caronda, Catania.

Leggi tutto »

“A te le affido”: una storia di donne, educazione e territorio che continua a parlare al presente

“A te le affido”, di Alfio Patti noto come Aedo dell’Etna, racconta oltre cinquant’anni di presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice a San Gregorio di Catania. Un libro che, come ha sottolineato l’Ispettrice sr Angela Maria Maccioni, custodisce una memoria fatta di vita donata, educazione, sacrifici e speranze, ancora capace di parlare al presente.**

Leggi tutto »

Una presenza educativa che abita il digitale

Le Figlie di Maria Ausiliatrice delle ispettorie Italiane danno avvio ufficialmente al profilo Instagram nazionale. Una nuova presenza digitale che nasce per essere spazio di incontro, racconto e accompagnamento per i giovani.

Leggi tutto »
X