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News da Biancavilla

Giorno 22 novembre presso l’ istituto Maria Ausiliatrice di Biancavilla, è stato avviato il progetto “Dal greco antico al greco moderno:le radici della lingua e della civiltà” e Giocando e parolando in greco” proposto dall’Università degli Studi di Catania  DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI (DISUM) e coordinato dalla prof.ssa Katerina Papatheu, dal dott.re Antonio R. Pasqualino e dalla dott.ssa Roberta Riciputo. Tale progetto si pone come obiettivo formativo generale di fare acquisire le conoscenze strutturali di base della lingua e della civiltà greca attraverso l’apprendimento interattivo e ludico. Ad oggi la risposta degli alunni a tale progetto è contrassegnata da partecipazione, curiosità e motivazione.CAM00195 (1)

Università degli Studi di Catania

DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

(DISUM)

 Prof.ssa Katerina Papatheu

Dott.re Antonio R. Pasqualino

Dott.ssa Roberta Riciputo

 

PROGETTO

 

Dal greco antico al greco moderno:

le radici della lingua e della civiltà

e

 Giocando e parolando in greco

 

Obiettivi e finalità

 I progetti Dal greco antico al greco moderno: le radici della lingua e della civiltà e Giocando e parolando in greco hanno come obiettivo formativo generale di fare acquisire – nelle diverse abilità, considerando anche le abilità integrate – le conoscenze strutturali di base della lingua e della civiltà pari al Livello A1 del “Quadro Comune di Riferimento Europeo” (Common European Framework of Reference for Languages) al fine di creare – attraverso l’apprendimento interattivo e ludico – un’opportunità di crescita, formativa e culturale, per lo studente che si accinge a conoscere una nuova lingua e con essa gli stadi di evoluzione di una nuova civiltà e cultura con cui confrontare le proprie concezioni di vita e i propri modi di esprimersi.

Inoltre, l’apprendimento della lingua moderna contribuisce anche all’affermazione personale degli individui e agli scambi interculturali, promuovendo sia un atteggiamento positivo verso l’“altro” in genere sia un atteggiamento funzionale all’acquisizione di comportamenti orientati alla solidarietà, alla cooperazione, alla diversità e all’accoglienza.

In tal modo lo studente è orientato verso un ridimensionamento degli stereotipi culturali che solitamente assorbe – in modo passivo e inconsapevole – dal mondo circostante, così da guidarlo a una maggiore comprensione e rispetto dei contesti culturali estranei al proprio.

Obiettivi specifici dei due moduli da destinare ai discenti dei diversi livelli (primario e secondario di secondo grado)

 A) Dalla civiltà e lingua greca preistorica alla civiltà e lingua greca moderna.

Si tratta di un progetto formativo che – sfruttando le potenzialità derivanti da un’attività didattica di tipo interattivo e ludico – possa promuovere e instillare in essi l’interesse e la passione per le civiltà straniere, permettendo loro di acquisire nuove misure di valutazione e di confronto tra sé e gli altri. Il fine primo è quello di ampliare il quadro mentale di riferimento dello studente che vive immerso, totalmente ed esclusivamente, nella propria realtà quotidiana e introdurlo, così, alla scoperta di “nuovi mondi”– mondi che si materializzano negli scavi archeologici, nei manufatti, nei resti architettonici, nei lasciti linguistici o culturali di civiltà presenti e passate, con cui difficilmente verrebbe a contatto nel normale percorso educativo. S’intende, inoltre, abituare lo studente alla conoscenza e al rispetto della diversità, sia essa di tipo culturale, linguistico, storico, cronologico, e così via. E, soprattutto, vuole introdurre gli alunni alla conoscenza delle varie metodologie di ricerca storica – l’archeologia, l’antropologia, la paleografia, la filologia, la linguistica, ecc. – con esercizi e giochi sia teorici sia pratici.

(Responsabile del progetto Dott.ssa Roberta Riciputo – Prof.ssa Katerina Papatheu)

 B) La lingua greca antica è, senza dubbio, fondamentale nel campo degli studi classici – fatto che giustifica il suo insegnamento presso numerose università e licei in tutto il mondo. L’obiettivo specifico del corso è, quindi, quello di sottolineare non solo la lunga storia della lingua greca, ma soprattutto il suo presente dinamico attraverso un approccio sia diacronico sia sincronico. Di conseguenza, con un percorso che prende l’avvio dalla lingua micenea, si arriva alla letteratura e alla cultura greca preclassica, antica e contemporanea, sfatando quindi quel pregiudizio culturale che considera la lingua e civiltà greca come materia di studio “superflua” e datata. Dall’altra parte, l’apprendimento della lingua greca moderna – attraverso lo scavo archeologico e “lessicale” – aiuta non solo a comprendere lo stretto rapporto dei vari stadi delle lingue e la loro evoluzione, ma anche aiuta a percepire in modo scientifico e appropriato la cultura e la civiltà del mondo greco nella sua complessità, e soprattutto la sua “utilità”.

(Responsabile del progetto Dott.re Antonio R. Pasqualino – Prof.ssa Katerina Papatheu)

Per queste ragioni, il corso intende avvalersi di strumenti di supporto e prevede una organizzazione sistematica di un monte ore diviso fra i tre docenti da svolgere in accordo con il programma e le ore a disposizione del docente titolare che rafforzeranno le strutture e gli argomenti del corso.

Ai moduli relativi allo sviluppo delle abilità ricettive e produttive saranno associati i corrispondenti moduli per la sezione fonetica, morfosintattica, di interazione scritta e orale.

Al termine del corso il gruppo:

 Ascolto: riesce a capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari, che affronta frequentemente a scuola e nel tempo libero (per esempio, informazioni di base sulla persona e la famiglia, i compagni di scuola, gli l’ambiente circostante).

  1. Lettura: riesce a leggere testi molto brevi e semplici, legati alla sfera quotidiana o alla scuola; riesce a capire nomi e persone familiari e frasi molto semplici, per esempio quelle di annunci e cartelloni; a capire lettere personali o cartoline semplici e brevi.
  2. Interazione: riesce a comunicare affrontando compiti semplici e di routine che richiedano solo uno scambio semplice e diretto di informazioni su argomenti e attività consuete (saluti, presentazioni, menù).
  3. Produzione orale: riesce a usare una serie di espressioni e frasi per descrivere con parole semplici il luogo dove abita e studia, la famiglia, i compagni di scuola, la vita scolastica; a descrivere, collegando semplici espressioni, esperienze ed avvenimenti, i sogni e le speranze .
  4. Produzione scritta: riesce a prendere semplici appunti; riesce a scrivere una breve e semplice cartolina, ad esempio per mandare i saluti delle vacanze, di auguri, di ringraziamenti
  5. Comparazione: riesce a comprendere i rapporti lessicali, morfo-sintattici e culturali del greco antico e a raffrontarli con la lingua e la cultura greca moderna.

 

 Contenuti

 

Elementi di fonetica – In entrambi i moduli particolare attenzione verrà riservata alla distinzione tra la pronuncia del greco antico e quella del greco moderno spiegando le due scuole di pensiero prevalenti (etacisti e itacisti).

Elementi morfo-sintattici – I moduli consolideranno – attraverso la pratica – la conoscenza dei principali elementi morfo-sintattici (ad es. i casi, la declinazione dei singolari e plurali; gli aggettivi; i pronomi; il presente verbi attivi, ecc.).

In particolare, andranno esaminati contemporaneamente e in comparazione testi in greco antico e in neogreco, seguiti da esercitazioni che porteranno gli alunni a comprendere le diverse funzioni delle due lingue.

 

Potenziamento delle abilità linguistiche e funzioni comunicative – I tre docenti cureranno le quattro abilità linguistiche degli alunni (“saper ascoltare”, “saper leggere”, “sapere interagire”, “saper scrivere”) attraverso la presentazione, l’analisi e lo scambio su argomenti legati alla quotidianità, al lavoro e all’attualità.

Si darà, inoltre, molto spazio all’etimologia e all’uso delle parole come pure al confronto lessicale e morfo-sintattico di antico e moderno, ma anche ad argomenti legati alla mitologia e all’antichità.

 

Fra le attività di classe si include il “Club del libro greco”, dove gli alunni della scuola primaria organizzano gare fra classi e, insieme, preparano disegni su temi preistorici, dossier, oggetti in argilla, ecc., mentre gli alunni della scuola secondaria utilizzano le suggestioni letterarie e linguistiche della lingua e cultura greca antica e moderna per creare un volume di poesie e/o racconti personali e attuali sui temi trattati.

Un’altra delle attività può includere la simulazione di uno scavo archeologico. Seguendo tale prospettiva, si può infatti portare avanti una pseudo-indagine di scavo in cui gli alunni, divisi per gruppi e con compiti specifici assegnati, si inoltrino con mente e corpo alla ricerca degli oggetti nascosti.

Le attività correlate potranno poi essere gestite in maniera differente in base alle esigenze degli alunni e agli strumenti di cui è fornita la scuola – se, ad esempio, essa dispone di un cortile terroso, si potrebbe provvedere al seppellimento di piccoli contenitori, rappresentativi dei frammenti di ceramica che si rinvengono solitamente nei siti archeologici. Procedendo in tal guisa, l’alunno non sarebbe più uno spettatore passivo che tenta di memorizzare semplici dati storici, ma entrerebbe a far parte in prima persona del processo di deduzione e ricostruzione del passato, sperimentando in maniera tangibile i metodi scientifici che stanno alla base del lavoro di ricerca. Il risultato sarebbe quello di avvicinare l’idea dell’archeologo alla concretezza della sua professione, permettendo agli alunni di svincolarsi dalla visione fuorviante e ormai diffusa, eminentemente dalla televisione, di presunti eroi scopritori di tesori.

Si consideri, inoltre, che percorsi didattici sperimentali rivolti alla divulgazione “concreta” della storia sono proposti dai cosiddetti “Musei dei Ragazzi”:[1] questi poli culturali, oltre ad attività formative di simulazione, di ricostruzione pratica o narrativo-recitativa di scene di vita del passato, di ri-creazione di utensili preistorici ecc., da svolgere nelle stesse sedi museali, propongono, altresì, lezioni interattive da svolgere nelle scuole in collaborazione con i docenti.

Inoltre gli alunni che frequentano questi moduli possono prendere parte – presso il Monastero dei Benedettini, sede del Dipartimento di Studi Umanistici – ai percorsi ludico-didattici, organizzati dall’Associazione “Officine Culturali” che persegue l’obiettivo di infondere ai partecipanti il rispetto per il proprio patrimonio culturale (Vd. Allegati)

 

  1. Tempi

 

Il corso avrà la durata di 12 incontri in orario antimeridiano nel giorno di sabato e prevede un’organizzazione sistematica da svolgere nell’arco dell’anno scolastico, in accordo con l’impostazione della programmazione scolastica e delle esigenze degli alunni.

 

Se la scuola è interessata si propone un Corso aggiuntivo destinato all’acquisizione delle conoscenze di base della lingua greca moderna utile al conseguimento della Certificazione Internazionale. Questo prevede un carico di monte ore di circa 50 ore, articolate in regolari incontri settimanali (uno a settimana) pomeridiani della durata di 2 ore ciascuno e di 4 ore nel mese precedente alla data di esame prevista dal Ministero di Istruzione Ellenico (mese di maggio) in modo da dare la possibilità agli alunni di effettuare ripassi, esercitazioni e simulazioni di esame. La possibilità di conseguire il Diploma di Conoscenza della Lingua greca moderna (Pistopiitikò Epàrkias Ellinomàthias) – unica certificazione riconosciuta su scala internazionale – è garantita dalla collaborazione esclusiva con la Cattedra di Lingua e Letteratura greca moderna dell’Università degli Studi di Catania, che ha ottenuto, tramite la docente di riferimento, la prof. Katerina Papatheu, l’accreditamento ufficiale da parte del Ministero dell’Istruzione Ellenico come Sede per la Sicilia orientale per la preparazione e il sostenimento di suddetti esami.

 

  1. Risorse

 a) Utilizzo di materiale di consumo e multimediale fornito dalla scuola (stampante, carta per stampare, computer con lettore di CD-ROM /DVD, proiettore, macchina fotocopiatrice)

  1. b) Altri materiali (forniti dagli alunni o dalla scuola): colla, forbici, matite, matite colorate, penne, pennarelli, gomme per cancellare, temperini, squadre, quaderni ad anelli, fogli forati per quaderni ad anelli, fogli per disegnare e DAS.

 

  1. I docenti del corso

La docente di coordinamento individuata sulla base della attività didattica è la Prof.ssa Katerina Papatheu, docente di Lingua e civiltà della Grecia moderna e contemporanea del DISUM, coadiuvata dal dott.re Antonio R. Pasqualino (Filologia classica) e la dott.ssa Roberta Riciputo (Archeologia).

 

 

 

Catania, 20 ottobre 2014

[1] Un tentativo di realizzazione di “Museo dei Ragazzi” è stato sperimentato recentemente a Catania nella sede del Monastero dei Benedettini, dove opera l’associazione “Officine Culturali”, che attraverso percorsi ludici-didattici persegue l’obiettivo di infondere ai piccoli partecipanti il rispetto per il proprio patrimonio culturale. Per maggiori dettagli si veda il sito http://www.monasterodeibenedettini.it

 

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