Dall’Oratorio Giovanni Paolo II di Catania la giovanissima Aurora Tomaselli si cimenta nella scrittura per raccontare di un nuovo progetto. L’Oratorio più che un ambiente per noi salesiane è uno stile educativo, che rende i destinatari protagonisti della loro crescita e formazione umana e quindi spirituale. Questo passa attraverso il gioco, il servizio ai più piccoli, la preghiera, l’accompagnamento allo studio, i momenti formativi, gli eventi culturali e tanto altro. In questo articolo Aurora ci racconta, anche attraverso le testimonianze dei compagni, del progetto MUR ART e di come la visita a una mostra d’arte durante il mese di dicembre sotto la sapiente guida delle FMA e delle animatrici sia stata un forte stimolo per riscoprire il linguaggio dell’arte come via per comunicare e testimoniare.
di Aurora Tomaselli
Quest’anno noi giovani dell’oratorio Giovanni Paolo II abbiamo avuto l’opportunità di iniziare un nuovo progetto: MUR-ART.
In questa nuova avventura siamo guidati dalla mitica suor Ermelinda Ardita e da due giovani educatrici, Valeria e Marika . Il gruppo è formato da 11 adolescenti con tanta voglia di imparare e mettersi in gioco. Non mancano le macchie di colore nei vestiti, ma accompagnati dall’ascolto di tanta buona musica il lavoro procede tra momenti di allegria e soddisfazione per quanto realizzato.
Attraverso questo progetto vogliamo abbellire gli ambienti interni dell’oratorio e realizzare una cappella dove poterci riunire a pregare.
Il progetto della cappella, soprannominata da noi cappella librinese perché sentiamo come nostra e cuore pulsante della presenza dell’Oratorio nel territorio, prevede la raffigurazione dei simboli delle 3 virtù teologali del cristiano: fede,speranza e carità e la decorazione con lo stile Line art dei luoghi delle origini salesiani: Valdocco e Mornese.
Si tratta di un’esperienza molto coinvolgente, non solo perché la stiamo realizzando fattivamente, ma anche perché siamo stati resi protagonisti anche nella scelta. Ognuno di noi ha scelto una virtù poi abbiamo formato tre gruppi dove abbiamo condiviso le nostre idee, gli schizzi e ci siamo messi all’opera per rappresentare al meglio la virtù scelta .
Negli ambienti interni abbiamo dipinto delle matite con le varie sfumature di colore. Ho chiesto ai miei compagni ed educatrici come vivessero e cosa avessero imparato nell’arco di questa nuova avventura ed ecco alcune risposte:
“Ho imparato a dipingere”
“Ho imparato a migliorare le mie doti artistiche”
Viviamo questi momenti con serenità ed Armonia . Nel dipingere facciamo esperienza di interiorità e l’arte è una forma di espressione che noi giovani usiamo per comunicare e per lanciare messaggi importanti.
Il 14 dicembre abbiamo avuto l’occasione di fare un’uscita al Palazzo della Cultura al centro di Catania e siamo stati coinvolti nella realizzazione di un elaborato pop basato sull’uso dei colori primari, secondari e complementari .
Ci sono state mostrate due tecniche importanti una nell’arte contemporanea e l’altra arte di strada : la Pop-Art di Warhol e la street-Art di Banksy.
Andy Warhol è stato un pittore, grafico, illustratore, scultore e sceneggiatore, direttore della fotografia e attore statunitense figura predominante del movimento della pop-art e uno dei più influenti artisti del XX secolo.
Banksy un pittore writer inglese considerato uno dei più elevati esponenti della street art è noto, anche se non si conosce la sua identità, per il suoi impegno come attivista. La street art di Banksy è di natura satirica e sovversiva. Le sue opere combinano un umorismo oscuro con graffiti eseguiti con la tecnica dello stencil. I suoi murales di critica sociale e politica sono apparsi su strade, muri e ponti di città in tutto il mondo. Banksy afferma di essersi ispirato a 3D, un artista di graffiti che in seguito divenne membro fondatore del gruppo musicale inglese Massive Attack. Banksy mostra la propria arte su superfici visibili in pubblico.
Al sentire la guida del museo siamo rimasti affascinati ed estasiati, siamo stati molto partecipi nel rispondere a ciò che ci veniva chiesto e curiosi nello scoprire cose nuove. Questa è stata per noi un’altra bella esperienza artistica e culturale, che ci ha spinto a partecipare con entusiasmo al nuovo progetto del nostro oratorio. Una piccola, ma importante occasione per diventare artisti a librino.
