Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

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Dentro e per sempre

Messina, 24 febbraio 2022. La comunità educante dell’Istituto don Bosco di Messina si ritrova per salutare e conoscere l’ispettrice sr Angela Maria Maccioni. Un momento di famiglia tra indirizzi di auguri alla nuova ispettrice e presentazione della comunità educante. Riportiamo la testimonianza di due giovani volontarie del Servizio Civile Universale. La loro esperienza è un concentrato di vissuti, relazioni con gli allievi della scuola che sembra far riecheggiare la celebre espressione di don Bosco: i giovani non solo siano amati, ma che essi stessi conoscano di essere amati. Un’esperienza che si porta dentro e per sempre.

Buonasera, noi siamo Marika e Letizia, facciamo parte del gruppo dei volontari del Servizio Civile, che oggi rappresentiamo.

Siamo liete di averla qui con noi e di poterle raccontare parte dalla nostra esperienza. Il nostro servizio si svolge principalmente nell’accompagnare e supportare i bambini e i ragazzi secondo lo spirito salesiano ideato da San Giovanni Bosco.

Abbiamo iniziato questo percorso un po’ scettiche, pensando che sarebbe stato semplicemente un anno formativo che avrebbe fatto più punteggio nel curriculum. Invece, col passare dei mesi, ci siamo rese conto che fosse molto di più. Fin dal primo momento i ragazzi ci hanno fatto sentire parte integrante della loro vita e si è instaurato un intenso rapporto con tutti loro. Siamo diventati per loro un porto sicuro dove trovare rifugio al presentarsi di qualsiasi problematica.

Alcuni di noi si sono ritrovati ad affiancare specificatamente bambini con storie e vite difficili e proprio questo ci ha dato la possibilità di riflettere riguardo il nostro futuro.

Personalmente, negli ultimi mesi, grazie ad una semplice combinazione di orari, mi sono ritrovata a passare del tempo con una bambina della scuola primaria. Lei, con i suoi dolci occhi del colore del mare, mi ha fatto capire che la mia vita avrebbe dovuto prendere una strada diversa da quella che pensavo di voler intraprendere. Il suo abbraccio, ogni mattina, è diventata la carica giusta per iniziare al meglio la giornata lavorativa. Il suo: “Marika, mi fai le coccole?” ha riempito il mio cuore di un amore smisurato. In questo modo le sue piccole difficoltà, grazie all’amore e alla sicurezza che spontaneamente le trasmetto, sono diventate quasi invisibili. Così piccola e così fragile, accoccolata nelle mie braccia, ha fatto sì che il nostro legame, inizialmente timido e freddo, diventasse ad oggi un legame autentico e insostituibile.

Come me, anche Letizia ha avuto la meravigliosa possibilità di instaurare un rapporto simile con una ragazzina della scuola media.

LETIZIA. Quando l’ho conosciuta mi sono ritrovata come travolta da un uragano; non sapevo nulla di lei né di come gestire un adolescente, eppure, grazie alla sua spontaneità e alla sua esuberanza, mi sono trovata subito a mio agio e mi emoziona molto vedere come lei si sia completamente affidata a me fin dal primo giorno. Una delle prime settimane, mentre la aiutavo a studiare, mi ha detto: “Quando studio con te la mia testa si apre e capisco le cose”. Sono rimasta veramente colpita da quelle parole. Da quel momento è stato chiaro che il mio ruolo non si limita allo studio assistito, ma è molto di più: ascoltare ciò che hanno da dire, dargli lo spazio e la possibilità di esprimersi e dargli fiducia, regalando loro uno sguardo sorridente.

Ovviamente queste due bambine sono solo dei casi esemplificativi perché tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto ci hanno donato qualcosa che porteremo dentro per sempre. Questa è stata per noi un’importante opportunità di crescita non solo professionale, ma soprattutto personale. Ecco cos’è in realtà il Servizio Civile: un anno ricco di novità ed emozioni mai provate prima che permette di aprire totalmente il cuore per donare tutto l’amore possibile.

Per noi l’anno si è quasi concluso e il dispiacere è enorme, ma non smetteremo mai di ringraziare le nostre OLP per tutti i consigli e i bambini per i loro sorrisi che non dimenticheremo mai.

Grazie mille per l’ascolto.

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