In questo tempo di pandemia, ci chiediamo: che vuol dire per noi questo Natale? Attorno a noi mancheranno molte luci natalizie, ma non deve mancarci la luce dentro: Gesù. E se siamo stati lontani da Lui, questo è il momento per invocarLo e dirgli: vieni Signore Gesù!

Inizia così il primo dei 5 incontri formativi online per le universitarie della Residenza “Madre Morano”. Un itinerario che vede coinvolte per la prima volta anche le ex-universitarie.
Un invito, messo su whatsApp e nella pagina Facebook della Residenza, ha permesso di accorciare le distanze, rivedersi, conoscersi, raccontarsi, ricordare i tanti bei momenti trascorsi insieme nella struttura, ringraziare per il clima di famiglia vissuto e riflettere sul tempo di Avvento.
Ed è proprio il clima di famiglia che ha fatto sentire tutte conoscenti, tutte appartenenti ad un solo gruppo, ad un’unica famiglia e ha permesso da subito un ricco dialogo.
Suor Giuseppina Bonaccorsi, responsabile delle universitarie, dopo aver introdotto che l’Avvento è un tempo di preparazione“per” … collegandola alla loro vita con l’espressione “tutta la vita è una preparazione dello studio, del lavoro, della famiglia”, stimola la condivisione con due semplici ma profonde domande: in questa preparazione che posto ha Gesù nella mia vita? L’ho messo da parte?
Tra le tante riflessioni scaturite, quella in comune è che siamo chiamate ad andare all’essenziale. Per Natale si era impegnate alla ricerca dei regali, adesso non tutti, purtroppo, possiamo rivedere i nostri parenti, stare con le nostre famiglie e siamo chiamate ad amarli in modo diverso, senza poterli abbracciare o condividere il pranzo di Natale. E’ il tempo per riconciliarci con noi stesse e con Dio; ringraziare Dio per il giorno nuovo che viviamo, per le persone che abbiamo accanto e siamo chiamate a prenderci cura di queste persone, ad amarle veramente, a renderle felici.
Suor Ardita Ermelinda FMA