
Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione. È questo il tema scelto da Benedetto XVI per la 47. ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che ci celebra il 12 maggio. Sostanzialmente, il messaggio portante della tematica proposta è il seguente: non si tratta più di utilizzare Internet come un “mezzo” di evangelizzazione ma di evangelizzare considerando che la vita dell’uomo di oggi si esprime anche nell’ambiente digitale. Inoltre è necessario cosiderare i social network come un ambiente di relazione, di conoscenza, in grado di fornire opportunità, e quindi le immagini della porta e dello spazio, figura dell’ambiente antropologico che si sta creando in rete mediante le nuove tecnologie.
Attualmente la tecnologia è diventata il concreto tessuto connettivo di molte esperienze umane, quali appunto la relazione e la conoscenza, e proprio in questo tempo nel quale ci si chiede se la tecnologia della comunicazione può aiutare gli uomini a incontrare il Signore. In base a tele prospettiva, non si pensa più alla rete come un mezzo di evangelizzazione ma come ad un contesto nel quale l’uomo di oggi vive, e nel quale la Parola del Vangelo può essere annunciata e testimoniata. Evangelizzare, principalmente, significa saper entrare in relazione con l’ altro perché a sua volta egli entri in relazione con Dio. Una dinamica positiva dei social network è l’emergere delle relazioni, quindi si pone l’accento su uno stile dialogico e interattivo della comunicazione e, pertanto, dell’evangelizzazione. Occorre superare il dualismo digitale, cioè non pensare più che per vivere rapporti reali bisogna uscire dalle relazioni in rete; i giovani fanno fatica a tollerare un simile dualismo. La sfida che viene posta è quella di vivere una vita umana in cui la tecnologia svolge un ruolo imprescindibile.
Significativo e interessante leggere il tema proposto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali alla luce del 50° anniversario del Concilio Vaticano II, per poter sottolineare come il Vangelo non sia separato dalla vita degli uomini, e la Chiesa è presente dove sono gli uomini.
L’appello di Benedetto XVI è quello di vivere con atteggiamento criticamente positivo la realtà che il mondo della tecnologia sta offrendo, vivere la propria vita, vivere bene la vita del Vangelo al tempo della rete. Il carisma donato alla Famiglia Salesiana chiede oggi di valorizzare le reti sociali e i nuovi mezzi di comunicazione quali porte di verità e di fede e come nuovi spazi di evangelizzazione, senza lasciarsi scoraggiare dalle sfide educative poste dalla società contemporanea, nella convinzione che anche nella tecnologia “l’educazione è sempre “cosa di cuore”. ( Tratto da www.cgfmanet.org)