L’ha scritto suor Mira Pece, consigliera generale che nei mesi scorsi ha costruito dei vincoli fraterni ed accompagnato per alcuni mesi il cammino dell’ispettoria della Sicilia nel corso della visita canonica 2018-2019.
La consigliera generale chiede allo Spirito Santo che conceda alle capitolari “la grazia di saper ascoltare ed estrarre dal tesoro della vostra realtà cose nuove e cose antiche, collegare il passato co il presente, trasformare tutto in una promessa di futuro”.
Invita, altresì, “a riconoscere la realtà del vino buono che c’è, ma anche cogliere con amore il bisogno di quello nuovo” e a farsi “voce per provvedere con efficacia ciò che manca alla realizzazione delle risposte urgenti e dei sogni nuovi e persino utopici nel cuore della contemporaneità”.
sr Maria Trigila