
Roma (Italia). «Giovani, non abbiate paura dell’amore vero!». Papa Francesco nel messaggio per la XXX Giornata mondiale della Gioventù che sarà celebrata domani, 29 marzo, domenica della Palme, così si rivolge ai giovani di tutto il mondo chiedendo loro di essere “rivoluzionari” e di andare “controcorrente” nella ricerca della felicità. Nel suo messaggio il Papa ricorda che in Cristo si trova il pieno compimento del sogno di felicità di ciascuno: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”.
«Ognuno di noi» ‒ è il monito di Francesco ‒ «deve imparare a discernere ciò che può ‘inquinare’ il suo cuore, formarsi una coscienza retta e sensibile». Se è necessaria «una sana attenzione per la custodia del creato», tanto più «dobbiamo custodire la purezza di ciò che abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le nostre relazioni». Una «ecologia umana che ci aiuterà a respirare l’aria pura che proviene dalle cose belle, dall’amore vero, dalla santità». I giovani, parola del Papa, hanno «il desiderio profondo di un amore vero, bello e grande». «Non permettete che questo valore prezioso sia falsato, distrutto o deturpato» come avviene con «la strumentalizzazione del prossimo per i propri fini egoistici, talvolta come puro oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito e triste in seguito a queste esperienze negative. Vi prego: non abbiate paura di un amore vero». Dal Pontefice anche l’invito «a ribellarvi contro la diffusa tendenza a banalizzare l’amore, soprattutto quando si cerca di ridurlo solamente all’aspetto sessuale, svincolandolo così dalle sue essenziali caratteristiche di bellezza, comunione, fedeltà e responsabilità».
«Alcuni di voi ‒ aggiunge il Pontefice ‒ sentono o sentiranno la chiamata del Signore al matrimonio, a formare una famiglia. Molti oggi pensano che questa vocazione sia ‘fuori moda’, ma non è vero! “Nella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l’importante è ‘godere’ il momento, che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare scelte definitive, ‘per sempre’, perché non si sa cosa riserva il domani”. «Io, invece ‒ continua il Papa ribadendo quanto affermato alla GMG di Rio del luglio 2013 ‒, vi chiedo di ribellarvi a questa cultura del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità, crede che voi non siate capaci di amare veramente. Io ho fiducia in voi giovani e prego per voi».
Proprio per questo motivo, l’intera Comunità ecclesiale vive un periodo speciale di riflessione sulla vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo. «Inoltre, ‒ continua il Papa ‒ vi invito a considerare la chiamata alla vita consacrata o al sacerdozio. Quanto è bello vedere giovani che abbracciano la vocazione di donarsi pienamente a Cristo e al servizio della sua Chiesa! Interrogatevi con animo puro e non abbiate paura di quello che Dio vi chiede! A partire dal vostro ‘si” alla chiamata del Signore diventerete nuovi semi di speranza nella Chiesa e nella società”».
Il Pontefice sollecita alla lettura delle Sacre Scritture: «Se non avete ancora l’abitudine – afferma -, iniziate dai Vangeli. Leggete ogni giorno un brano. Lasciate che la Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini i vostri passi». “L’invito del Signore a incontrarlo è rivolto ad ognuno di voi, in qualsiasi luogo e situazione si trovi. Si può ‘vedere’ Dio anche nel volto dei fratelli, specialmente quelli più dimenticati: i poveri, gli affamati, gli assetati, gli stranieri, gli ammalati, i carcerati”.
Nel 2015, come l’anno scorso, la GMG sarà celebrata a livello diocesano, tappa del cammino verso l’incontro internazionale del luglio 2016 a Cracovia. Siamo certi che il Messaggio del Santo Padre, che reca la data del 31 gennaio (Memoria di S. Giovanni Bosco), possa essere un prezioso sussidio di riflessione per la Pastorale giovanile in tutte le realtà salesiane e nel mondo.