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500° Compleanno della Patrona delle FMA

Roma (Italia). In occasione del 500° Compleanno di Santa Teresa D’Avila, Patrona dell’Istituto delle FMA e Dottore della Chiesa, siamo sollecitate ad imitarla nell’amore per Dio che si esprime nella passione del da mihi animas cetera tolle, nell’educazione preventiva e nel coraggio della speranza, come voleva don Bosco.

«Mercoledì 28 marzo 1515, a Gottarrendura, nei pressi di Avila (Spagna), nella casa di Beatrice Dàvila de Ahumada e di Alfonso Sànchez de Cepeda nasceva una bimba, alla quale fu dato il nome di Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada, nota oggi in tutto il mondo come Teresa d’Avila o Santa Teresa di Gesù. “Santa” perché la Chiesa, con l’atto della canonizzazione nel 1622, ha confermato eroica la sua vita consacrata. “Di Gesù” perché con la fondazione del convento di S. Giuseppe (1562) ella stessa ha voluto aggiungere quell’appellativo al suo nome, per esprimere la sua più radicale appartenenza allo Sposo.
Nel 1515 nessuno poteva immaginare che si sarebbe commemorato il 500° compleanno di questa bimba, diventata Dottore della Chiesa, e che proprio quel giorno avrebbe dato l’occasione alla celebrazione dell’anno giubilare teresiano che il Sommo Pontefice della Chiesa Romana ha concesso al Carmelo e alla Chiesa di Spagna (15/10/2014-15/10/2015). Inoltre, che quel giubileo provvidenzialmente avrebbe coinciso con l’Anno della Vita Consacrata e con il Bicentenario della nascita di Don Bosco (16/8/2014-16/8/2015), grande educatore della gioventù, il quale la scelse come Patrona dell’Istituto femminile da lui fondato (1872). Volendo che l’Istituto avesse donne forti, sante e dedite totalmente a Gesù, al bene della Chiesa e della gioventù, inserì il suo nome nelle Costituzioni delle FMA (1885) nella parte relativa alla formazione delle novizie.

Memori di questa eredità, rafforzata dalle parole don Bosco alle FMA: “Vi raccomando santità, santità, scienza… ed allegria! Fatevi tutte Sante Terese! E ricordatevi che il demonio ha paura della gente allegra” (MB X 648), noi Figlie di Maria Ausiliatrice, vogliamo celebrare il compleanno giubilare della nostra Patrona, allargando lo sguardo verso le povertà spirituali e materiali del mondo; portare gioia e speranza ai giovani. Ci accorgiamo che il mondo di nuovo è “in fiamme”. Cristo continua ad essere perseguitato nelle Sue membra, la Sua Chiesa ha bisogno di essere ringiovanita e la vita consacrata oggi fatica a “svegliare il mondo”.
Incoraggiate dal papa Francesco ad uscire con maggior coraggio dai confini del proprio Istituto per incontrare gli altri carismi coltivando la spiritualità della comunione e crescendo nell’unità vocazionale, cogliamo questa bella “coincidenza” dei compleanni “rotondi” per lanciare un’iniziativa: sarebbe bello individuare la comunità carmelitana più vicina alla nostra casa, e non solo pregare per essa, ma anche visitarla, portando un segno di fraternità in occasione del 500° compleanno di Santa Teresa. È un’opportunità significativa per affidare l’Istituto alla preghiera di questa comunità e invitarla ad unirsi spiritualmente alla celebrazione del Bicentenario di Don Bosco. Santa Teresa non appartiene infatti solo al Carmelo o alla Chiesa cattolica, Ella è “patrimonio dell’umanità” secondo il titolo del Congresso internazionale teresiano che si celebrerà ad Avila dal 21 al 27 settembre 2015. Con la sua spiritualità sveglia il mondo all’autentico rapporto con Dio, alla mistica e alla profezia dell’amore».

tratto da: www.cgfmanet.org

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