18/3/2015

In quale direzione si devono muovere i Salesiani e la Famiglia Salesiana per formare “educatori dei giovani del nostro tempo”?
Gli educatori dei giovani del nostro tempo devono scoprire la “genialità educativa” di Don Bosco e riuscire a vivere il suo spirito e prassi educativa: il Sistema Preventivo, cioè “il condensato della sua saggezza pedagogica e costituisce quel messaggio profetico che egli ha lasciato ai suoi e a tutta la Chiesa” (JP n.8).
È una saggezza che è diventata “arte educativa”: “l’arte di educare in positivo”, perché coinvolge in modi di vivere che fanno provare il compiacimento nel bene possibile e sperimentato; “l’arte di far crescere i giovani dall’interno”, che non si ferma a formalismi di facciata e stimola la libertà interiore; “l’arte di conquistare il cuore”, per condividere la gioia e la soddisfazione del bene (JP n. 8).
La saggezza e l’arte educativa sono una conquista sempre nuova che richiede intelligenza, coraggio, impegno per rinnovare la capacità di attuazione secondo le condizioni e i bisogni concreti della vita.
L’educatore non si improvvisa. Non basta una inclinazione naturale per fare l’educatore, né è sufficiente la sola vocazione. L’educazione è un compito complesso e “vitale e sociale”, da svolgere nella consapevolezza delle situazioni e dei problemi, con la padronanza di sé e la formazione e maturazione di competenze.
Chi fa dell’educazione una scelta di vita ha bisogno di essere sostenuto, di non sentirsi solo, di trovare collaborazione, di essere aiutato anche con una adeguata preparazione per “sperimentare e rinnovare con creatività e senso di responsabilità nuovi processi educativi” (JP 17).
Per rispondere ai bisogni della formazione pedagogica dei giovani che si avviavano alla vita salesiana, Don Bosco cominciò nel 1872 a fare degli incontri sulla metodologia educativa. Nel 1874 incaricò don Barberis di curare sistematicamente la formazione pedagogica dei giovani salesiani, ed egli organizzò i suoi appunti in un “Manuale di pedagogia sacra”, che è stato valorizzato per moltissimi anni in tutta la Congregazione. L’impostazione e i contenuti di questo manuale sono sorprendenti.
Come Don Bosco, dovremmo essere attenti anche oggi alla formazione della competenza pedagogica dell’educatore secondo lo spirito di don Bosco. Formazione e competenza rispondenti alle esigenze del nostro ministero educativo di collaborazione con Dio per la salvezza dei giovani.
Pubblicato il 18/03/2015