Figlie di Maria Ausiliatrice | Sicilia

segretaria@fmaisi.it

Lettera della Madre

Carissime sorelle,

all’inizio della Quaresima e in questo giorno in cui ricordiamo in modo speciale la presenza di Maria Ausiliatrice, desidero rivolgermi a voi con un appello.
Non possiamo restare indifferenti di fronte ai numerosi conflitti che attraversano il mondo e che mietono sempre più vittime innocenti, generando distruzioni, povertà, persecuzioni e terrore. Le notizie ci arrivano attraverso i mezzi di comunicazione e in tanti contesti dove siamo presenti ne siamo testimoni continuamente. Spesso le/i giovani, i bambini, le donne ne sono le principali vittime. La violenza è una delle principali cause della povertà.
La nostra missione educativa, che svolgiamo tutti i giorni nelle nostre comunità educanti, è la principale via per edificare una cultura di pace. Tuttavia desidero invitarvi a fare delle tristi vicende storiche un motivo di accorata preghiera e di rinnovato impegno per la pace.

In questo cammino quaresimale uniamoci dai cinque Continenti nel pregare insieme il Rosario con l’intenzione specifica per la pace nel mondo, nelle famiglie, nelle comunità, nel cuore di ogni persona.

Nella sua semplicità e nella sua profondità, questa preghiera contemplativa ci permette di meditare i misteri della vita del Signore, attraverso il cuore di Maria, Colei che al Signore è stata più vicina, e racchiudere nelle Ave Maria tutte le vicende del mondo.

Ci mettiamo alla scuola di Maria, missionaria di pace, per imparare a vivere la pace nelle nostre relazioni e per irradiare la pace nel nostro ambiente di vita implorando che la pace pervada il mondo. È Lei la Maestra esperta, che ci porta ad una conoscenza sempre più profonda del mistero del suo Figlio. Ella è Maestra non solo nel senso che ha visto, ha conosciuto, ma soprattutto nel senso che ha fatto esperienza, ha vissuto Lei per prima la fatica della fede, l’umiltà del servizio, la disponibilità dell’accoglienza, il dolore e il buio della croce, la gioia della festa, l’attesa di un mondo di pace nato dalla Passione, morte e risurrezione di Gesù.

Noi consacrate ed educatrici salesiane abbiamo il compito nella Chiesa di rendere visibile la comunione nel popolo di Dio mediante una vita di relazioni caratterizzate dalla pace, dalla carità, dal servizio per glorificare la Trinità che è comunione di amore, “oceano di pace” che, non senza il nostro contributo, salva e umanizza il mondo.
Il Rosario crea comunione e può rafforzare la comunione e la pace. Mentre i responsabili delle nazioni cercano soluzioni politiche alle crisi attuali per ristabilire la pace, noi intensifichiamo la preghiera per la pace con il rosario in mano e con la decisa volontà di essere donne di pace nel nostro quotidiano facendo digiuno dalle “chiacchiere” che non alimentano la fraternità.
Con umiltà e fiducia imploriamo, con Maria, il grande dono della pace e costruiamo attorno al mondo una vivente catena di preghiera e di pace e invio ad impegnarci personalmente e comunitariamente a scegliere atteggiamenti e gesti di pace, omettendo tutto quello che sarebbe contro la pace. Possiamo aiutarci reciprocamente per sviluppare una autentica cultura della pace nella nostra vita quotidiana. È anche l’impegno che prendiamo come Consiglio generale.
Don Bosco in questo anno del bicentenario della sua nascita ci aiuti a riscoprire il valore del Rosario e a rendere le nostre case, come ci ha chiesto di pregare ogni giorno con l’Ave Maria, case dove abita la pace e dove si formano operatrici ed operatori di pace per il mondo.
Vi saluto con affetto e resto a voi unita in profonda comunione di preghiera con Maria.

Roma, 24 febbraio 2015

Suor Yvonne Reungoat
Superiora generale

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Incontro con le universitarie di Casa Madre Morano

La sera del 6 novembre 2025 abbiamo avuto la gioia di accogliere Sr. Angela Maria, Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia, in visita ispettoriale nella comunità dell’Istituto Maria Ausiliatrice di via Caronda, Catania.

Leggi tutto »

“A te le affido”: una storia di donne, educazione e territorio che continua a parlare al presente

“A te le affido”, di Alfio Patti noto come Aedo dell’Etna, racconta oltre cinquant’anni di presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice a San Gregorio di Catania. Un libro che, come ha sottolineato l’Ispettrice sr Angela Maria Maccioni, custodisce una memoria fatta di vita donata, educazione, sacrifici e speranze, ancora capace di parlare al presente.**

Leggi tutto »

Una presenza educativa che abita il digitale

Le Figlie di Maria Ausiliatrice delle ispettorie Italiane danno avvio ufficialmente al profilo Instagram nazionale. Una nuova presenza digitale che nasce per essere spazio di incontro, racconto e accompagnamento per i giovani.

Leggi tutto »
X