In questo anno giubilare in cui la Famiglia Salesiana festeggia il Bicentenario della Nascita di Don Bosco, a distanza di 10 anni, il 21 Gennaio si è riunito il Consiglio Ispettoriale Congiunto SDB-FMA-ASC, presieduto dall’Ispettore Don Pippo Ruta, dall’Ispettrice Suor Anna Razionale e dal Coordinatore Provinciale dei Salesiani Cooperatori Dott. Giuseppe Raitano.
Don Bosco, nella sua idea fondante, ha sognato una congregazione alla quale potevano associarsi sia consacrati che laici nella missione comune per la salvezza delle anime dei giovani, soprattutto i più poveri e disagiati. In questo anno di festeggiamenti, l’Associazione Salesiani Cooperatori ha voluto concretamente ritornare alle origini, chiedendo un incontro congiunto dei Consigli Ispettoriali dei tre rami fondati da don Bosco, con l’auspicio di intraprendere un nuovo cammino basato sulla condivisione e sulla corresponsabilità viva del carisma.
L’incontro è stato un’occasione di confronto sul passato e di presa di coscienza sugli impegni futuri per l’animazione pastorale, carismatica e programmatica dell’apostolato salesiano in Sicilia.
Il primo impegno assunto dai convenuti è quello di replicare questa esperienza con cadenza almeno annuale, con l’obiettivo di giungere gradualmente alla programmazione e progettazione congiunta della pastorale.
Un secondo impegno è quello di crescere insieme nella formazione, sia a livello ispettoriale che a livello locale, promuovendo iniziative di formazione, di spiritualità e di fraternità per favorire un nuovo percorso orientato al senso di famiglia, e riformando i criteri di scelta dei delegati dei Centri Locali.
Un terzo impegno condiviso dai partecipanti è quello di crescere insieme nella corresponsabilità, favorendo incontri formativi sull’assunzione di responsabilità per la gestione delle opere a conduzione laicale o, in prospettiva, a conduzione congiunta.
Con grande soddisfazione dell’Ispettore, dell’Ispettrice e del Coordinatore Provinciale, i Consigli Ispettoriali hanno dunque intrapreso un nuovo cammino, festeggiando con un segno concreto il duecentesimo compleanno del proprio fondatore e augurandosi che questa esperienza diventi prassi pastorale, al fine di mantenere sempre più vivo il carisma salesiano in Sicilia.