Carissime sorelle,
vi ringrazio degli auguri che mi avete fatto pervenire in occasione del mio compleanno, celebrato ieri, 14 gennaio. Li sento accompagnati dalla preghiera e questo mi conforta. Sentirmi sostenuta nel servizio di animazione a livello mondiale è un dono prezioso di cui sono riconoscente. La vostra vicinanza affettuosa, unita alla preghiera per la missione che il Signore mi ha affidato, mi fanno bene.
Da più parti sono giunte espressioni di condoglianze per la strage in Francia. Grazie per i sentimenti espressi. Preghiamo per la pace nel mondo e perché il cuore umano sia disponibile ad accoglierla. Ci avviciniamo alla festa di don Bosco nell’anno bicentenario della sua nascita.
Vogliamo chiedere a Lui che ci renda sempre più convinte della missione di educare le giovani generazioni, specialmente quelle più povere ed esistenzialmente ai margini.
Stiamo per iniziare il tempo degli incontri plenari del Consiglio generale e abbiamo particolarmente bisogno della luce dello Spirito Santo per discernere sulle situazioni di diverse realtà e sulle persone che il Signore chiama a compiti di responsabilità nei prossimi anni.
Mi affido all’intercessione dei nostri Santi Fondatori perché ci ottengano di operare scelte secondo il cuore di Dio, così da offrire all’Istituto quell’impulso di cui ha bisogno nell’ora presente. Il futuro appartiene al Signore, ma vivere e animare il presente con passione, in fedeltà dinamica ai nostri Fondatori e secondo le indicazioni del Capitolo generale XXIII, possono certamente porre le premesse per la sua fecondità dal punto di vista spirituale e vocazionale.
Abbiamo bisogno di essere missionarie di speranza e di gioia, vivendo come don Bosco con i giovani, per i giovani, come ci invitano a fare rispettivamente il CG XXIII e il Rettor Maggiore nella Strenna di quest’anno.
È l’ora della profezia: non solo della grande profezia che la vita religiosa è in se stessa, ma di quella quotidiana che si alimenta di piccoli gesti di umanità, insieme all’autenticità e coerenza evangeliche. C’è tanta santità nell’Istituto che non fa rumore. Vogliamo potenziarla e attingere a piene mani a questo tesoro: un tesoro di Spirito Santo e di carisma salesiano vissuto nella sua bellezza con fedeltà e gioia.
Grazie per il vostro affetto e l’impegno a vivere in questa linea.
Un augurio per tutte le feste salesiane del mese, che culminano in quella di S. Giovanni Bosco!
Un caro saluto-augurio anche ai nostri Fratelli Salesiani e ai diversi gruppi della Famiglia salesiana; a tutte le comunità educanti, specialmente alle giovani e ai giovani.
Con affetto,
Roma, 15 gennaio 2015
Suor Yvonne Reungoat fma
Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice
Via dell’Ateneo Salesiano, 81 – 00139 Roma
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