Articolo tratto dal sito cgfmanet.org
Roma. Nel pomeriggio di giovedì 16, in aula capitolare le Presidenti delle Conferenze Interispettoriali di Europa e Medio Oriente: suor Benedìcte Pittì (CIEM), suor Maria Lujan (CIEP) e suor Anna Razionale (CII) hanno presentato il processo della “Riflessione Europa-Medio Oriente” con lo scopo non solo di far conoscere, ma di condividere l’insieme dell’esperienza vissuta, il cammino e i passi realizzati dalle Ispettorie in ordine alla rivitalizzazione del carisma.
Il cammino è iniziato nel 2010 con la costituzione di una Commissione, presieduta dalla Madre generale, M.Yvonne Reungoat e coordinata da suor Emilia Musatti, referente per la CII, in collaborazione con le Consigliere referenti delle Conferenze Interispettoriali di Europa, suor Carla Castellino (CIEM) e suor Maria del Carmen Canales (CIEP). La Commissione ha avuto la finalità di accompagnare, in dialogo con le Ispettrici, la “Riflessione Europa-Medio Oriente” offendo un contributo di ricerca, di studio e di proposte per la rivitalizzazione carismatica. I membri della Commissione sono stati le Presidenti delle Conferenze Interispettoriali, quattro FMA, rappresentanti delle Conferenze Interispettoriali dell’Europa e una FMA Presidente della Unione Conferenze Europee Superiori e Superiore Maggiori (UCESM).
Alcuni interrogativi, posti all’inizio di tutto il percorso, hanno fatto da filo conduttore del processo attivato: “Di che cosa ha bisogno l’Europa? Come ridire il carisma in questo Continente e nel Medio Oriente? Con quali risorse? Come esprimere la ricchezza vocazionale in Europa, oggi? Come prendere coscienza del cambiamento avvenuto in Europa e quali implicanze formative a tutti i livelli?”. L’orizzonte del pensare e camminare come Europa: “Annunciare ai giovani di oggi il Vangelo della speranza con la forza profetica del carisma”, ha guidato l’intero processo e l’impegno di assicurare la significatività del carisma, le cui radici affondano proprio nel Continente europeo.
Le Linee programmatiche elaborate hanno sollecitato le Ispettrici e le comunità ispettoriali ad assumere con responsabilità e fiducia il processo, ad essere persone e comunità ‘mistiche e profetiche’ aperte al territorio e alla corresponsabilità con i laici, a costruire comunità vocazionali, ad assumere l’impegno dell’evangelizzazione con l’annuncio esplicito di Gesù.
L’esperienza finora vissuta è stata molto significativa, per il lavoro, la conoscenza e il graduale cambio di mentalità favorito dalla relazione e valorizzazione delle differenze. Essa ha sostenuto alcune decisioni in ordine all’impegno di rilettura delle realtà ispettoriali, in una visione d’insieme per una ricollocazione geografica più ‘evangelizzatrice’. Ha consentito la presa di coscienza che in Europa-Medio Oriente ci sono Ispettorie in cammino di ristrutturazione e Ispettorie in processo di espansione carismatica.
Il cammino è aperto e sempre in discernimento: è necessario non perdere di vista alcuni processi aperti e fondamentali quali l’interculturalità e l’evangelizzazione, la formazione, l’animazione e il governo. Importante rafforzare i passi di sensibilizzazione nelle comunità, attraverso esperienze concrete e creare una sempre maggiore sinergia con i cammini realizzati da parte dei vari Ambiti e altri organismi operanti nell’Istituto.
Continuare questo percorso rappresenta un impegno di responsabilità nei confronti della vitalità del carisma in Europa, in Medio Oriente e in tutto l’Istituto.
L’assemblea capitolare ha fortemente apprezzato l’intervento delle tre Presidenti delle Conferenze Europa, come hanno dimostrato i molti interventi successivi alla loro condivisione.