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IV Congresso Mondiale Salesiani Cooperatori

Cooperatori, non siate sacrestani!

Questo l’invito provocatorio del Rettor Maggiore nella  sua lectio Magistralis durante il 4° Congresso mondiale. Un invito forte quello che don Pascual Chavéz Villanueva ha rivolto ai salesiani cooperatori rappresentanti delle undici regioni in cui è organizzata la nostra Associazione. Un invito schietto, che vuole svegliarci dal torpore in cui siamo caduti.[lg_slideshow folder=”Eventi Mondiali e di Istituto/”]

I quattro giorni intensi trascorsi al Salesianum, tra cartellini verdi, bianchi e rossi, utilizzati per esprimere la votazione degli articoli del PVA, che si mescolavano insieme ai colori diversi di pelle, sono stati giorni di grande esperienza ecclesiale che ha permesso a ciascuno di vivere questo evento con un senso di profonda appartenenza alla Famiglia Salesiana.  Di certo il Congresso è stato occasione di formazione permanente, che ci ha permesso di essere testimonianza concreta del progetto di Don Bosco. Un’assemblea di questo tipo apre gli orizzonti: la diversità con cui ogni salesiano cooperatore  vive la sua vocazione, in base ai bisogni del suo territorio, fa capire che i modi di operare saranno sicuramente diversi, ma tutti perseguono un solo obiettivo: la santità di vita. Seppur “diversi”, tutti chiamati ad essere con Gesù segno d’amore concreto e visibile.

Il tema del Congresso sottolineava l’importanza del PVA, che deve essere per ogni salesiano cooperatore una via di fedeltà al carisma di don Bosco. Non soltanto una fedeltà di tipo affettivo ma soprattutto una fedeltà operativa.  Il PVA è l’assunzione riconoscente del progetto di Dio, un vero e proprio cammino d’amore. E’ ormai tempo di riscoprire la gioia di essere Cooperatori di Dio, chiamati proprio a cooperare per la grande missione della Chiesa: l’educazione dei giovani, soprattutto i più deboli e poveri.

Non sono mancati di certo i momenti di dibattito acceso dettati dalla ricerca del bene per la nostra Associazione,  ma la costante presenza del Rettor Maggiore e di Don Adriano Bregolin ha fatto si che ogni dubbio potesse essere fugato.  Toccante sicuramente il momento in cui Don Pascual dà lettura del  comunicato di un confratello di Aleppo, che descrive la difficile situazione in cui versa la Siria in questo momento. E, alla luce di questi fatti così drammatici, il Rettor Maggiore c’invita a dare il nostro contributo alle realtà politiche e sociali: questo è il nostro tempo, un tempo storico difficile e di crisi, che non deve vederci quieti ma attivi nel riorganizzare questo mondo.

Anche la curiosità ha fatto da padrona: tutti abbiamo aspettato con trepidazione che don Pascual comunicasse il nome del nuovo Coordinatore mondiale che avrebbe preso il posto del Coordinatore uscente Rosario Maiorano. Quando questo momento è arrivato, di certo, ci coglie di sorpresa: è Noemi Bertola, prima donna salesiana cooperatrice che succederà a Rosario.

Adesso, concluso il Congresso, la partita si gioca nei nostri territori, nelle nostre realtà locali. In questo modo Don Bregolin ci scuote ancora di più ad essere forti testimoni della nostra vocazione, vocazione laicale la nostra che è al pari di quelle consacrate. Tocca a noi stimolare, soprattutto nei giovani, la scelta vocazionale. Basta alle interminabili pause.

 Suor Maria Vella delegata provinciale SSCC

Angela Contarino SSCC consigliera per la pastorale giovanile

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