E’ bello vedere l’arrivo sereno e solare di ogni sorella che giunge nell’accogliente sala degli incontri. Questa volta sorpresa: le sedie disposte in forma circolare! E poi, i raccoglitori dai colori pastello hanno attirato la nostra attenzione. In prima pagina l’icona del vasaio a richiamare il passo di Geremia :”Ecco, come l’argilla è nelle mani del Vasaio, così Voi siete nelle mie mani”.
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Dopo un cordiale e corale saluto a Sr Maria Fisichella, animatrice zelante di queste giornate, la nostra carissima ispettrice, sr Anna Razionale, introduce il ritmo del lavori presentando il tema dell’incontro nell’ottica del processo di Formazione e autoformazione. Un cammino bello ed esigente, che richiede ascolto, docilità e collaborazione. Per formare, insomma, bisogna essere abilitati a lasciarsi formare nella consapevolezza che formazione non è riempire un sacco vuoto, ma attivare processi, offrire condizioni e strumenti che consentano alla persona di essere se stessa in fedeltà alla propria esperienza vocazionale.
A sr Maria Fisichella il compito di introdurci nell’oceanica vasca della realtà della formazione. Attraverso una simpatica dinamica di gruppo cominciamo ad esprimere atteggiamenti, bisogni e attese rispetto alla tematica. L’atteggiamento fondante è quello di custodire, ogni istante, il pezzetto di cielo che Dio ci dona e che si traduce in benevolenza, relazione e accoglienza. Il cammino nelle tre giornate, totalmente dedicate a noi, si alterna tra momenti di condivisone, di confronto, preghiera e lavori di gruppo. Andiamo via serene nella consapevolezza che la formazione è essenzialmente apertura allo Spirito Santo, principale protagonista del processo, e che ciò che conta non è l’esito ma la disponibilità a mettersi in cammino e lasciarsi formare dallo Spirito. Un impegno comune chiude l’incontro ed è quello di riprendere come modello di riferimento Gesù Buon Pastore…