Ti scrivo da Librino

La cultura quando la cultura non c’è…

In tempi di pandemia spesso ci si dimentica di alcune cose, cose che sembrano non essere importanti, che possono momentaneamente passare in secondo piano e la cultura fa parte di queste.  Cos’è la cultura? Questa è la domanda che ci siamo posti in un periodo in cui le scuole funzionano a metà, i musei, i cinema e i teatri sono chiusi e la cultura sembra essere andata in stand-by. A questa domanda abbiamo cercato di dare una risposta in oratorio, nella settimana appena trascorsa. In questa settimana, abbiamo infatti cercato di spiegare cos’è la cultura attraverso due percorsi differenziati per bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Nello specifico, abbiamo trattato con i più piccoli il tema della cultura mettendo l’accento sulla diversità: abbiamo, infatti, mostrato i diversi modi di salutare nelle varie culture; abbiamo cucinato insieme a loro i cibi tradizionali di altri paesi quali, ad esempio, il riso alla cantonese della cultura cinese e i kourabiedes, i classici biscotti natalizi della cultura greca, e abbiamo mostrato loro come anche i laboratori che si svolgono ogni giorno in oratorio quali, ad esempio, il calcio e la giocoleria, siano parte della nostra cultura e di quelle di altri paesi e facciano parte di una lunga tradizione. Tutto questo è servito ai più piccoli per capire che la cultura è anche diversità e che la diversità è un dono e li ha anche aiutati ad aprirsi verso nuove culture e popoli che non conoscevano. Questa settimana è stata per loro un viaggio, un viaggio in cui hanno imparato a salutarsi in modi diversi, hanno capito che esistono altre cucine con piatti gustosi quanto i nostri e hanno scoperto anche come molte tradizioni che sembravano essere esclusivamente nostre, sono invece delle tradizioni che si ritrovano in tutto il mondo.     
Dopo questo viaggio nelle diverse culture, abbiamo pensato di permettere ai nostri bambini di continuare a viaggiare, in modo sicuro e senza uscire dalla loro cameretta, con la loro fantasia. E quale metodo migliore di un buon libro? Per questo, ognuno di loro, alla fine della settimana, ha ricevuto in dono un libro. 

            Un percorso analogo abbiamo fatto con i ragazzi di scuola media; con loro abbiamo deciso di mostrare quali siano le diverse forme di cultura e come questa sia raggiungibile anche attraverso gli smartphone e i social che tanto utilizzano (in modo spesso sbagliato). Con loro abbiamo dapprima riflettuto su cosa sia la cultura e come questa sia più a portata di mano di quanto non pensiamo: abbiamo mostrato come la cultura non si trovi solo in uno di quei grandissimi libri di storia né in romanzi senza fine, ma come di questa facciano parte le canzoni che tanto ci piacciono e che cantiamo a squarciagola, i quadri che ci fanno emozionare, le foto che ci portano in altri luoghi e tante altre cose che facciamo e vediamo ogni giorno, che ci piacciono e che, magari, ci divertono pure.      
Dopo una prima giornata di riflessione sul significato e sulle forme della cultura, abbiamo deciso di immergere i ragazzi nel mondo della lettura e abbiamo deciso di farlo con un libro che è l’opposto di ciò che secondo loro era cultura: un libro piccolissimo, con molti disegni e considerato un libro per bambini: “Il Piccolo Principe”. Durante la settimana, abbiamo infatti imparato a conoscere i personaggi del libro e il loro autore, li abbiamo accompagnati dall’inizio del loro viaggio fino al loro incontro, dove ci siamo fermati per permettere ai ragazzi di poter leggere il libro e scoprire da soli quale sarebbe stato il finale per i due protagonisti. Alla fine della settimana, ognuno dei ragazzi ha infatti ricevuto una copia de “Il Piccolo Principe” e, inoltre, ognuno di loro ha avuto la possibilità di scegliere un altro libro da portare a casa.

             La settimana della cultura nel nostro oratorio si è appena conclusa ma speriamo, e anzi siamo certi, che questa non si concluderà per i nostri bambini e ragazzi, che da oggi useranno un po’ di meno i loro smartphone per viaggiare tra i pianeti insieme al piccolo principe, scoprire Hogwarts insieme ad Harry Potter o vivere altre mille e fantastiche avventure leggendo i libri che hanno scelto e che li aiuteranno a riaccendere la cultura anche in un momento in cui si pensa che la cultura non c’è.

                                                                                            Noemi Di Benedetto

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