Sulle orme di Padre Pino Puglisi, il prete dalle 3P.

“Sì, ma verso dove?” È questa la domanda che Padre Pino Puglisi rivolgeva ai giovani che incontrava per farli riflettere sul senso della loro esistenza, sul cammino che loro erano chiamati a scegliere e seguire.

Ed è alla stessa domanda che lui ha risposto per seguire la sua strada, quella che l’ha portato a Brancaccio.

Nelle giornate di sabato e domenica 16-17 Novembre si è svolto, a Palermo, il primo week-end del “Cammino Giovani”:  percorso rivolto a tutti i giovani dai 17 anni in su, che ha visto i suoi inizi già due anni fa. Quest’anno, ispirati dalla proposta pastorale “Puoiesseresanto#lìdovesei”, gli incontri si svolgeranno – sotto forma di pellegrinaggio – sui luoghi di alcune figure di spicco, con il seguente calendario:

16-17 Novembre 2019, a Palermo sulle orme di Padre Pino Puglisi; 18-19 Gennaio 2020, a Modica sulle orme di Nino Baglieri; 6-8 Marzo 2020, ad Alì Terme sulle orme di Madre Morano.

Questo primo incontro, così come lo saranno gli altri, è stato suddiviso in due momenti forti: il momento della formazione, condiviso in questo primo incontro con i giovani partecipanti alla scuola di mondialità, mirato alla conoscenza della figura di Padre Pino Puglisi; e il momento del confronto –  attraverso alcune attività laboratoriali – su tre aspetti della vita del beato.

La figura di Padre Pino Puglisi è stata presentata da due giovani volontarie, Ida e Valentina, che continuano l’operato del beato oggi. Ci hanno presentato la figura di 3P non come il prete antimafia, ma come quel prete che, dal suo “Sì”, ha fatto degli anni a Brancaccio un capolavoro. Qui non si trattava di combattere contro la mafia, ma soltanto di portare Amore, facendo emergere la bellezza presente in ogni giovane che ha incontrato.

Nel pomeriggio di sabato, oltre ad ascoltare le due testimoni, siamo andati a visitare la Parrocchia, e soprattutto il luogo del martirio. Ci siamo raccolti davanti al portone della sua casa, dove abbiamo ascoltato la storia dalla confessione di chi l’ha ucciso, Salvatore Grigoli, che decise di  confessare per il ricordo del sorriso di 3P, che è diventato per lui motivo di tormento interiore.

Padre Pino Puglisi venne assassinato il giorno del suo compleanno e porterà fino alla fine quel sorriso che l’ha contraddistinto durante la sua vita, il sorriso che è stato capace di convertire i suoi assassini.

La mattinata di domenica è stata portata avanti con le attività di laboratorio a partire da quanto ascoltato nel pomeriggio precedente;  abbiamo avuto modo di confrontarci e di prendere ancora di più coscienza dei tre aspetti fondamentali di 3P: la storia, la pedagogia e la spiritualità.

Due sono sicuramente le cose che portiamo a casa: il SORRISO, un sorriso che accoglie e che entra nel cuore di chi si incontra;  e il SI, questa risposta coraggiosa che noi tutti dobbiamo fare nostra per portare avanti il cammino che siamo chiamati a fare!

Rosaria Privitera

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