FESTA DEL RIFUGIATO 2019

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2019 –  che ogni anno viene celebrata il 21 Giugno  –  anche la Comunità Alloggio Maria Ausiliatrice Longo Sprar di Cammarata (Ag) delle FMA, che oramai si spende per i valori dell’accoglienza e dell’integrazione da oltre dieci anni, ha organizzato, in collaborazione con l’Amministrazione di Cammarata, una grande Festa per ribadire l’impegno profuso per l’educazione dei propri minori stranieri non accompagnati (msna). Per divulgare l’opera educativa incentrata interamente sul Sistema Preventivo di Don Bosco e il carisma salesiano, la Comunità, guidata dalla responsabile e direttrice dell’Istituto suor Nella Cutrali, con il patrocinio del Comune,  ha allestito una kermesse presso la piazza del quartiere di Santa Maria, coinvolgendo molte realtà del territorio e non solo.

Apre la serata un nostro minore, Lamin, che racconta attraverso alcune frasi del nostro Editoriale, le esperienze fatte durante l’anno passato in comunità. Seguono i saluti della direttrice, che presenta l’intera equipe educativa e la comunità dei ragazzi ospiti. Dopo il discorso delle autorità, inizia il momento di animazione dedicato alla bellezza della diversità che diventa ricchezza per ognuno di noi, tra canti, coreografie e monologhi che vedono la partecipazione del gruppo dei dbfriends del quale fanno parte anche i nostri minori ospiti;  il leit motiv della serata è senza dubbio il canto “Siamo Meraviglia”, già inno della Festa del Grazie Ispettoriale 2019. La meraviglia di essere apparentemente diversi ma in fondo così simili perché accomunati dalla ricerca di amore e condivisione di fratellanza diventa il fulcro dell’intera serata.

Dopo la presentazione dell’Editoriale che narra, attraverso la voce simbolica di un minore ospite, tutte le meraviglie vissute dalla comunità durante l’ultimo anno, gli ospiti della serata possono dilettarsi tra l’intrattenimento musicale del duo “Mandreucci e Vella” e la manifestazione gastronomica del Refugee food festival, curata dallo chef Rosario Matina, con la collaborazione dei nostri minori, piccoli chef per una serata, che non solo hanno preparato il “piatto dell’integrazione” a base di cous cous, ma si sono anche adoperati a servire tutti gli astanti.

La kermesse ha rappresentato un momento significativo per tutto il territorio che condivide e si spende per l’ideale dell’accoglienza e di un mondo più giusto, senza muri e barriere.

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