Pastorale digitale 2.0

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La Pastorale Digitale della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo che, messo da parte il cartaceo, ha costruito un sito quanto mai ricco e dinamico (http://www.pastoraledigitale.org) puntando tutto sul web e scommettendo sulla comunicazione online, si presenta ora, quasi un regalo natalizio, con un libro. Un libro, un vero libro di carta, come quelli di una volta e l’autore è Riccardo Petricca, ingegnere delle telecomunicazioni, specializzato in e-business ed economia dell’innovazione… Trovata di marketing? Contraddizione? Segno di insicurezza e ripensamento? No, è un segno dei tempi attuali e di quelli che ci aspettano, in cui le diverse modalità di comunicazione si intrecciano e si fondono, completandosi e sostenendosi a vicenda, perché lo scopo è uno ed è uno scopo pastorale: creare comunione profonda tra le persone.

Il libro ha per titolo “Pastorale Digitale 2.0“, edito dalla Albatros nella collana di saggi “Nuove voci”, e gode della postfazione del Vescovo diocesano, Mons. Gerardo Antonazzo. Titolo e copertina sono tutto un programma, svelano bene le intenzioni del libro, perché di digitale si parla, e la grafica di Enrico Mancini, per illustrare il concetto, mette insieme le maglie di una rete ricca di simboli informatici, dà con immediatezza l’idea della velocità della connessione, ma – a dare senso al tutto – pone al centro Cristo Re, come in un ostensorio stilizzato color oro, da cui tutto prende energia: il più efficace simbolo di comunione. Così, con un solo colpo d’occhio si intuisce il messaggio di cui il volume si fa portatore.

In effetti “Pastorale Digitale 2.0” intende raccontare la storia e l’esperienza del Servizio di Pastorale Digitale, che da quasi due anni è nato in Diocesi ed è cresciuto in maniera incredibile, grazie alla passione e all’entusiasmo di chi l’ha progettato e fatto iniziare, contagiando tutto il gruppo divenuto ora molto numeroso. Nell’era del digitale è una storia di fede, di comunione e di un innovativo modo di comunicare e fare pastorale. E’ una storia di vita vissuta, dunque, di vita di persone singole a cominciare dall’autore, ma anche di una comunità, che cresce e si tiene unita e vicina nonostante le distanze fisiche dovute alle accresciute dimensioni territoriali della nuova diocesi nata un anno fa. Una “famiglia” che impara a conoscersi, a lavorare insieme, a condividere ideali e servizio.

Sì, perché lo slogan che fa da bandiera è una frase che il Vescovo Gerardo ha consegnato a questo gruppo tanto vario e composito quanto unito e compatto che è la Pastorale Digitale: l’importante del condividere è mettere in comunione più che in rete.

 

         

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