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Le FMA a Moio d’Alcantara e a Malvagna

Il 27 settembre si è resa ufficiale, a livello cittadino, la presenza delle FMA a Moio e a Malvagna, due piccoli paesi della Diocesi di Messina che risentono della presenza salesiana perché DSC01994 27 AprileDSC02007 27 Aprilevi si trovano exallieve della casa di Alì Terme, exallievi della casa di Randazzo e perchè, in passato, un salesiano, parroco della parrocchia di Moio, vi si recava da Randazzo, quotidianamente.

Attualmente, però, questi paesini sono privi di realtà educative e di contesti educativi che facilitino il cammino di crescita umana e cristiana dei giovani e degli adulti.

La richiesta dell’Arcivescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana, e di Padre Daniele, parroco delle due parrocchie, Sant’Anna e SS. Crocifisso,  che con insistenza hanno bussato alla porta dell’Ispettoria per ottenere una presenza salesiana in un territorio che vuole porre attenzione e prendere a cuore la realtà giovanile e le famiglie, ci ha interpellate.

Non sono grandi paesi, ma fanno parte di quelle “periferie” tanto indicate da Papa Francesco che chiedono di essere raggiunte perché più lontane e la gente ha più bisogno di sostegno e di aiuto.

Nella richiesta pressante abbiamo visto Dio che ancora oggi bussa alla nostra porta, nonostante la povertà delle risorse, ma soprattutto la sollecitazione del Papa ad uscire … ad avvicinarsi e ad incontrare la gente perché – afferma – « la vicinanza, è la modalità di Dio», è la modalità con cui Dio dice il suo amore …

Ecco il perché della scelta che, grazie alla disponibilità di due sorelle, Sr Giuseppina Bonaccorsi  e sr Agata Borzì, ha trovato la sua concretizzazione.

Già da un mese in questa realtà le sorelle si sono fatte ben volere dalla gente che le sostiene e si manifesta disponibile alla collaborazione.

Ieri sera, presenti la Comunità di Calatabiano, Sr Assunta Di Rosa, consigliera per la Pastorale, e sr Gina Sanfilippo, vicaria ispettoriale, nel contesto della festa del SS. Crocifisso, durante la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, le due sorelle hanno ricevuto in dono dal Paese il Crocifisso per la loro cappellina e una statua di Maria Ausiliatrice.

La Vicaria ispettoriale nel salutare e nell’augurare buona missione, a nome dell’Ispettrice, fa dono, di una statua di Don Bosco con Mamma Margherita e Domenico Savio, perché questa nuova presenza – che vuole essere un piccolo segno del Bicentenario – possa rendere vivo Don Bosco  e raggiungere ogni giovane, ogni persona per far sperimentare la gioia e la bellezza della Bella Notizia che Gesù vuole portare ad ogni uomo e donna del nostro tempo.

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